"Poste dei Paschi" scommette sulla "finanza"

25 giugno 2015, Luca Lippi
E’ del 15 aprile la notizia che Monte Paschi di Siena raggiungeva un accordo con Poste italiane Spa per la cessione delle quote detenute in Anima holding per un totale di 10,3% (controvalore corrispondente a 6.976 euro per azione, valore complessivo 210 milioni di euro). 

Il dividendo di competenza dell’esercizio 2014 andrà totalmente a MPS, e sono altri 5,2 milioni di euro. Il consolidamento dell’operazione è previsto per il 30 giugno, Poste Italiane subentrerà in ogni diritto e obbligazione di MPS ai sensi del patto parasociale avente a oggetto le azioni Anima originariamente sottoscritto in data 5 marzo 2014 fra MPS e Banca Popolare di Milano.

Riportiamo la nota di MPS riguardante i termini dell’operazione: “Nell'ambito dell'operazione - spiega ancora la nota - Bpm si è impegnata a cedere a terzi che non siano qualificabili come parti correlate di Bpm e/o Poste la partecipazione complessivamente eccedente le soglie indicate all'art. 106 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 entro e non oltre dodici mesi dalla data del perfezionamento della cessione a Poste delle azioni Anima detenute da Mps e a non esercitare i diritti di voto afferenti alla partecipazione complessivamente eccedente detta soglia fino al perfezionamento della cessione. Tale impegno diverrà automaticamente inefficace qualora Consob - conclude la nota - alla quale è stato sottoposto specifico quesito, ritenga che non sussista in capo agli aderenti al patto parasociale un obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto totalitaria su azioni Anima”.

Monte Paschi si rifinanzia, anche con soldi pubblici, ricordiamo che Cassa Depositi e Prestiti è la cassaforte di Poste Italiane, e solo due mesi fa la “Civetta” aveva previsto un intervento pubblico di CDP nel ripianamento dei conti di MPS. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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