Renzi oggi scricchiola su scuola e gender

25 giugno 2015, intelligo
Renzi oggi scricchiola su scuola e gender
Il d-day non è solo quello della #buonascuola. E’ anche il giorno in cui si capirà se - fiducia a parte - il governo reggerà. Il nodo,  tra la minoranza dem in fibrillazione dopo l’addio di Fassina e di altri che pensano di seguirlo, è tutto attorcigliato sulle alleanze. E sulla insofferenza degli alfaniani se è vero come è vero che il senatore Giovanardi tuona così: “Il provvedimento così com’è non lo voterò mai, o lo cambiano o farò mancare la fiducia”. 

Con lui ci sarebbero altri colleghi di Alleanza Popolare. Ma il punto vero è come il leader di Ncd Alfano riuscirà a gestire la “patata” bollente, stretto tra i suoi e il ‘suo’ presidente del Consiglio. L’ala cattolica di Ncd non voterà mai - almeno stando agli aut aut – il comma del maxi-emendamento che comprende anche “l’educazione di genere”. Questione che per l’elettorato moderato suona davvero stonato, specie a pochi giorni dalla manifestazione in difesa della famiglia che a piazza San Giovanni ha riunito oltre un milione di persone. 

Il punto, quindi, è nel merito e le sfaccettature politiche sono due: da un lato la fiducia che il governo ha posto sul ddl Scuol; dall’altro temi incandescenti per il consenso dei moderati di Area Popolare. La fiducia che Renzi ha posto sul provvedimento per fare presto, di fatto mette Alfano con le spalle al muro o quantomeno di fronte a una scelta non facile: cosa è meglio per lui e cosa per il suo partito? E per il governo?

Nel pomeriggio la risposta a questi e altri interrogativi, fuori e dentro il Pd ma anche tra le pieghe del governo Renzi

LuBi


autore / intelligo
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