Schedatura Migranti, Cattaneo (Fi): “Ok, ora anche impronte digitali. Gender? Ha ragione Brugnaro”

25 giugno 2015, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, Alessandro Cattaneo, ex sindaco di Pavia e nell’Ufficio di Presidenza dell’Anci, boccia la politica di Renzi sull’immigrazione e accoglie positivamente le frasi del Premier "anche se tardive" durante il vertice di oggi a Palazzo Chigi tra il governo e gli enti locali.

Schedatura Migranti, Cattaneo (Fi): “Ok, ora anche impronte digitali. Gender? Ha ragione Brugnaro”
Dopo tante polemiche l’incontro tra Renzi e gli enti locali sull’immigrazione con la frase del Premier: “I richiedenti asilo si accolgono, i migranti per motivi economici vengano rimpatriati”. Renzi fa marcia indietro dopo gli schiaffi in Europa?


«C’è una tardiva presa di coscienza, finalmente capiscono, dopo i 140mila sbarchi dello scorso anno, che non ci può essere posto per tutti. Il messaggio che veniva dato prima era sbagliato, c’è tanta gente che scappa per motivi economici e non politici. L’esasperazione della gente ha portato a più miti consigli una gestione che per due anni è stata dissennata e ha fatto disastri».

Forse il cambiamento di rotta è dovuto anche ai risultati deludenti delle ultime amministrative?

«Sicuramente il dato elettorato ha pesato, bastava andare per strada per rendersi conto della situazione, bastava anche chiedere ai sindaci di sinistra, ad esempio in Veneto. In un momento in cui c’è un bisogno crescente della gente sullo stato sociale e una capacità inferiore del governo di dare risposte, non si può pensare di gestire la politica sull’immigrazione in questo modo folle. Prendiamo atto del cambio di rotta anche se tardivo».

Da ex sindaco che richiesta farebbe al Premier sull'immigrazione?


«Un altro tema importante è il tempo che ci si mette per l’identificazione. Ogni giorno arrivano 2.000/3.000 persone, come si può immaginare che ci vogliano un anno e mezzo per stabilire se uno è profugo, rifugiato politico, migrante per motivi economici o se scappa dalle guerre».

Cameron allora non ha tutti i torti quando dice che in Italia “i migranti vanno schedati meglio”?


«Noi come centrodestra, per primi, chiedemmo anche le impronte digitali ma sembrava che proponessimo chissà che cosa. Negli Stati Uniti lo fanno da anni, impronte digitali e fotografia, è normalissimo, è civiltà. Purtroppo siamo stati vittime in Italia dei totem ideologici di una sinistra buonista».

Cambiamo argomento, il nuovo sindaco di Venezia, Brugnaro, si è detto contrario ai libri gender nelle scuole. Come giudica questa presa di posizione mentre nel maxiemendamento sulla scuola sembra ci sia una norma per la diffusione della teoria gender?

«Queste sono cose abominevoli, stiamo veramente trascendendo in aspetti assurdi. Neanche immaginavo che si potesse arrivare a tanto. La sessualità ce la dà la natura, stiamo creando dei Frankenstein sessuali in nome di ideologie deviate. Io ho anche posizioni aperte, ad esempio, sui registri per le coppie di fatto, ma sul gender nelle scuole non scherziamo».

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