Nsa, G. Adinolfi: "Vi spiego perché gli Usa temono più la Francia che la Russia"

25 giugno 2015, Adriano Scianca
Nsa, G. Adinolfi: 'Vi spiego perché gli Usa temono più la Francia che la Russia'
Chirac, Sarkozy e Hollande intercettati dall'Nsa: la notizia fa tremare Parigi, ma Gabriele Adinolfi, studioso di geopolitica e animatore del think tank Polaris, non si scompone: "E qual è la novità? Semmai il dato rilevante è che gli Usa si interessano ancora all'Europa". Quanto all'eventualità che anche Renzi sia intercettato dai poteri forti, Adinolfi ironizza: "Se hanno tempo da perdere con le barzellette...".

Adinolfi, come commenta la notizia per cui tre presidenti francesi sono stati spiati da Washington? 

«E qual è la novità? Lo spionaggio è una prassi consolidata da sempre. Negli anni '90 la Francia perse alcuni contratti importanti in Africa perché, grazie alle informazioni raccolte con la tecnologia satellitare, gli Usa potevano intervenire all'ultimo minuto con offerte al ribasso. Chi possiede i satelliti domina, chi ha la tecnologia comanda. È per questo che quando sento parlare di declino americano mi metto a ridere»

Cosa ci dice, invece, questo specifico caso di intercettazioni? 

«Che gli americani guardano ancora all'Europa con interesse. In particolar modo guardano a Francia e Germania con il timore che riescano a ricreare un fronte comune. Gli Usa sono molto più anti-francesi e anti-tedeschi che non anti-russi e anti-cinesi». 

L'orecchio dell'Nsa ha intervistato Chirac, Sarkozy, Hollande... 

«Tre presidenti molto diversi. Chirac e Hollande vengono da culture politiche diverse fra loro ma entrambe molto francesi. Sarkozy è uno dei politici più occidentalisti eppure è stato intercettato anche lui. C'è però da dire una cosa sulla situazione francese». 

Cosa? 

«Noi siamo rimasti gli sciuscià del '44. In altre nazioni, anche quando si è in un ruolo geopoliticamente subalterno si cerca sempre di portare a casa il risultato in vista dei propri interessi. La Germania riuscì persino a sfruttare al Trilateral per riunificarsi. Da noi al massimo si sfruttano i poteri forti per trovare posto di lavoro all'amante». 

Subalterna o meno, la Francia ha una tradizione di grandeur per cui accetta mal volentieri queste ingerenze. Che conseguenze potranno avere queste rivelazioni? 

«Brzezinski, negli anni '90, elencava cinque player che potevano dar fastidio agli Usa. Non c'erano Giappone e Germania, c'era la Francia, proprio a causa della sua grandeur. Certo, da allora sono cambiate molte cose. La Francia oggi è in caduta libera, proprio a partire da Sarkozy». 

Ovvio chiedersi se anche l'Italia sia nella stessa situazione. L'Nsa sta intercettando Renzi? 

«Se hanno tempo da perdere con le barzellette sì, del resto hanno tanto personale che deve giustificare gli stipendi. Altrimenti non serve a niente intercettare Renzi».
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