"Troppe tasse". Alla Corte dei Conti non sfugge proprio niente...

25 giugno 2015, Luca Lippi
'Troppe tasse'. Alla Corte dei Conti non sfugge proprio niente...
La presidente del coordinamento delle sezioni riunite della corte dei conti, Enrica Laterza dichiara che l’Italia ha una pressione fiscale difficilmente tollerabile.

La “non notizia”, nel senso che il fatto è sotto gli occhi di tutti tranne che sulla scrivanie della Presidenza del Consiglio dei ministri, è solo una conferma “autorevole”.

Nel 2014 la pressione fiscale è stata pari al 43,5% del Pil, confrontandola con la media europea l’Italia la supera del 1,7%. 

Aggiunge Enrica Laterza: “l’efficienza degli apparati pubblici non può essere disgiunta da una maggiore partecipazione dei cittadini alla copertura dei costi di alcuni servizi”.

Il problema reale è, come accade in ogni fase di emergenza relativa al risanamento dei conti pubblici, che lo Stato spesso opera interventi fiscali al puro scopo di fare cassa in fretta; tuttavia l’aumento della pressione fiscale non corrisponde, “inevitabilmente” ad un miglioramento dei servizi (spesso accade il contrario perché da quanto stanziato sovente avviene un taglio a favore di coperture “più urgenti”).

Dunque i famosi “equilibri di finanza pubblica” provocano squilibri e iniquità mal digeriti dagli individui, e quindi si produce anche “sfiducia”.

Aggiunge a proposito Laterza: “L'affannata ricerca di risultati si è tradotta, tra il 2008 e il 2014, nell'adozione di oltre 700 misure di intervento in materia fiscale, di aggravio o di sgravio del prelievo. Ne è risultata sacrificata l'esigenza di una ragionata revisione strutturale del sistema fiscale, che consenta di pervenire ad una minore onerosità e ad una maggiore equità distributiva”.

La presidente si lancia poi a dare “un colpo anche al cerchio” riconoscendo che il bonus Irpef e le misure di contenimento sull’Irap hanno provocato un alleggerimento dell’onere tributario sui fattori produttivi. Invero questo non corrisponde alla realtà e basta controllare i dati Istat e Ocse dell’ultimo mese.

Poi sembra mettere le mani avanti riguardo un argomento che è taciuto ma di rilevanza sostanziale, e cioè la Spending Review, da cui ci si aspettano risultati nel breve piuttosto concreti. 

Laterza a proposito dice: “La forte rigidità del sistema pensionistico e i margini di risparmio sempre più stretti su redditi da lavoro e consumi intermedi, già ripetutamente colpiti, mettono in difficoltà i programmi di spending review rafforzati con la legge di Stabilità 2015”. 

Seguiamo con attenzione come il solito, perché il cerchiobottismo non è mai la via più utile per sollecitare risultati concreti.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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