Sesso “libero”: giovani e donne a rischio virus

25 giugno 2015, intelligo
Sesso “libero”: giovani e donne a rischio virus
Giovani e donne a rischio batteri e virus. Lo dice il secondo “sistema di sorveglianza sentinella” delle Ist (infezioni sessualmente trasmissibili), promosso dal centro operativo Aids dell'Istituto superiore di Sanità che ha lavorato insieme al gruppo dell’Associazione microbiologi clinici italiani. 

La rilevazione è stata eseguita su un campione di di 93.403 esami condotti in 134 laboratori di microbiologia clinica nel periodo compreso tra il 1 aprile 2009 al 31 dicembre 2013. Tra le infezioni identificate, quella provocata dal batterio 'chlamydia trachomatis', con diffusione del 3,2% in Italia e con la prevalenza più elevata nella fascia 15-19 anni (8,2%): i fattori chiamati in causa sono i  partner multipli e l'abuso di alcol. La gonorrea è presente nello 0,5 per cento dei casi e in prevalenza nei maschi. C’è poi il 'trichomonas vaginalis', infiammazione che risulta presente in percentuale dello 0,7% con prevalenza maggiore nelle donne. 

In una nota, l’Associazione microbiologi clinici italiani, sottolinea che la pericolosità del fenomeno deriva anche dalla frequente asintomaticità delle infezioni, di cui la persona infetta viene a conoscenza quando gli effetti critici per la salute si sono già manifestati. Il rimedio sta non solo nelle terapie ma soprattutto nella sensibilizzazione delle fasce considerate a rischio, attraverso campagne informative sui rischi effettivi e attraverso campagne di screening.

LuBi

autore / intelligo
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