Italiani, è allerta sale: ne consumiamo troppo

25 giugno 2015, intelligo
Italiani, è allerta sale: ne consumiamo troppo
La vita non deve essere sufficientemente salata per gli italiani a giudicare dallo studio dei nutrizionisti.

Il sale non va demonizzato, non solo perché' è una componente importante della dieta mediterranea, ma perché' l'apporto di sodio è insostituibile per il corpo umano. 

Un consumo eccessivo di sodio, tuttavia, è nocivo, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità richiede una riduzione del consumo di sale del 30% nei prossimi anni. E' quanto riporta l’Agi in relazione a uno studio sul sale presentato oggi alla stampa dalla nutrizionista Maria Letizia Petroni, in occasione del lancio sul mercato di un nuovo sale marino prodotto da 'Gemma di Marè (Compagnia Italiana Sali) che contiene il 50% in meno di sodio.

In Italia il consumo medio di sale è di 10,8 grammi al giorno tra gli uomini e di 8,4 g tra le donne, una quantità dunque superiore al fabbisogno consigliato dall'OMS (5 al giorno). "Vi sono solide evidenze che un eccessivo apporto di sodio, in particolare di cloruro di sodio, si associ con un aumento del rischio cardiovascolare - ha dichiarato Maria Letizia Petroni - Anche se questo vale soprattutto per quel 40% della popolazione che è sensibile al sale per predisposizione genetica". 

Il sodio è indispensabile per il corpo umano e il fabbisogno minimo fisiologico è di 500 mg al giorno. Il corpo umano contiene circa 90 grammi di sodio, un minerale che gioca un ruolo fondamentale in diversi processi fisiologici. Il comune sale da cucina è costituito per il 99% ed oltre da cloruro di sodio (sodio 39%) e contiene solo quantità minime di magnesio, potassio e calcio. 

autore / intelligo
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