"Non far sbattere la porta": senegalese uccide pakistano nel centro profughi

25 giugno 2016 ore 11:03, Adriano Scianca
Una porta che sbatte: sarebbe stato questo l'assurdo motivo alla base dell'omicidio avvenuto nel centro profughi di Franciana a Piombino (Livorno), dove un pakistano di 35 anni è stato ucciso a coltellate. L'aggressore sarebbe un altro straniero: un senegalese di 34, ora in stato di arresto con l'accusa di omicidio. All'origine del delitto, per l'appunto, una porta che sbatteva nella stanza adibita a moschea. 

'Non far sbattere la porta': senegalese uccide pakistano nel centro profughi
La dinamica dei fatti è stata ricostruita dalla polizia del commissariato di Piombino raccogliendo le testimonianze degli altri stranieri presenti e le dichiarazioni sarebbero state pressoché unanimi: i due litiganti stavano pregando nella stanza del centro adibita a moschea quando il senegalese è uscito e, forse complice anche una corrente d'aria, ha fatto sbattere la porta. Il pakistano allora gli è andato dietro e lo ha rimproverato, innescando una discussione animata al termine della quale il senegalese ha colpito il pakistano alle spalle e gli ha procurato un'emorragia letale con un coltello da cucina che aveva con sé e che non risulta essere in dotazione al centro.dai responsabili della struttura. Sul posto anche gli agenti della polizia scientifica.
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