Confindustria fa la foto della tv e di chi ci lavora…

25 luglio 2014 ore 17:18, intelligo
Confindustria fa la foto della tv e di chi ci lavora…
Ci sono i grandi network, ma anche le piccole e medie imprese del settore. Un ambito - quello delle tv locali - che soffre, ma attira ancora investimenti. Il quadro, in chiaro-scuro, è contenuto nel rapporto presentato da Confindustria Tv.
Mediaset e Sky si confermano i principali operatori privati con 5,6 mld di euro di ricavi su 6,7 mld realizzati con quote di mercato sostanzialmente equivalenti (41,9% e 41,6%), quote che nel loro insieme costituiscono l’83,6% dell’intero comparto privato. Nel 2012 il valore complessivo dei ricavi generati dalle principali società o gruppi societari operanti nel settore televisivo italiano ammonta a circa 9,5 miliardi di euro. Di questi, 3,4 miliardi provengono dalla raccolta pubblicitaria e 6,1 miliardi dai servizi Pay TV, dal canone Rai e dagli altri ricavi. La quota di mercato detenuta dalle sole TV Locali è pari al 7,1%, in calo rispetto al 2011 (8,3%). Nel 2012 gli occupati alle dipendenze delle imprese televisive prese in esame ammontano a circa 26.500 unità di cui circa 15 mila nel settore privato. Circa un terzo dei dipendenti del settore privato trova occupazione nelle TV Locali (4.388 su 14.812). Si stima che, tra occupati diretti e indotto, la forza lavoro utilizzata nella filiera che alimenta il settore televisivo privato ammonti a circa 45/50 mila addetti. Con la Rai e il relativo indotto, il valore stimato si aggira sui 90 mila addetti. Delle 339 società prese in esame dallo studio (ovvero le commerciali gestite da società di capitali), solo 98 hanno ricavi superiori a 5,1 milioni di euro. Ovvero il 29% delle Tv locali detiene il 75% dei ricavi. Meglio di tutti fanno Veneto, Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna, mentre a soffrire di più il passaggio al digitale sono state Lazio, Piemonte e Sardegna.
autore / intelligo
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