"Al mare con una pietra al collo": Giarrusso da brivido Vs Camarrone

25 luglio 2016 ore 9:29, Andrea De Angelis
Parlare di suicidio è quasi impossibile, trattandosi di uno degli argomenti più delicati da affrontare in generale. Farlo con una battuta, da qualcuno definita come provocazione, tutt'altro che felice è però rischioso, sia da un punto di vista legale (evidentemente) che politico. 

Protagonisti di questa storia sono un parlamentare e un giornalista. Tutto è nato da un post in cui Camarrone esprimeva pesanti sulla frase di Di Maio sulle lobby dei malati di cancro. Un intervento quello del membro del Direttorio 5 Stelle da molti strumentalizzato, al quale tra l'altro sono seguite le scuse dello stesso politico trentenne. Nella vicenda è intervenuto Giarrusso che, in un post, ha invitato Camarrone a mettersi una pietra al collo e suicidarsi, incitando gli esponenti dei 5 Stelle a scrivere sulla bacheca del giornalista. "Sono stato intimidito, insultato e minacciato", racconta Camarrone che ha annunciato l'intenzione di dare mandato ai suoi legali di procedere contro il politico in sede civile e penale. "Scriverò anche al presidente del Senato informandolo del comportamento di un senatore della Repubblica che è anche componente della commissione Antimafia", ha detto ieri il giornalista.

'Al mare con una pietra al collo': Giarrusso da brivido Vs Camarrone
Il parlamentare Giarrusso non ci sta e replica a tono al giornalista, da un lato difendendo la sua uscita un po' fuori dalle righe, dall'altro rincarando per certi versi la dose. "Non ho insultato Camarrone, ma solo invitato a fare un bagno dotato di adeguata mazzara, ma lui evidentemente ha bisogno di pubblicità e mi sta diffamando. Ne risponderà nelle sedi opportune". Quindi l'affondo, con Giarrusso che avrebbe definito Camarrone "un giornalaio che spera di far carriera in Rai insultando il Movimento 5 stelle"




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