Vaccinare o non vaccinare: il dilemma dei genitori separati finisce in causa

25 luglio 2016 ore 9:26, Andrea De Angelis
La scorsa settimana i vaccini hanno fatto molto parlare di sé, l'opinione pubblica ne ha discusso e non sono mancate polemiche e toni accesi anche tra le diverse forze politiche. Il punto di domanda è sempre lo stesso: vaccinarsi o no? Le linee guida sono chiare: assolutamente sì. Al punto da sanzionare chi rema in direzione opposta rispetto alla linea tracciata. 

Così ora diventa una notizia il caso di una famiglia modenese alle prese con due visioni opposte. Anche perché i genitori sono separati e a decidere adesso saranno i giudici. 
Il fatto viene riportato dai principali quotidiani locali e ripreso immediatamente anche dalle testate nazionali. Scrive così La Gazzetta di Modena: "Oggi lui vuole che la figlia sia vaccinata quando entrerà in classe tra due mesi al suo debutto alle elementari, mentre lei no, non vuole, perché non sa se il vaccino che verrebbe inoculato alla figlia può farle male. Così per la prima volta in Italia un diverbio tra genitori sulla vaccinazione obbligatoria è finito davanti a un giudice. E intorno a questa causa civile, in discussione a Modena, si è messa in moto la macchina della raccolta di dati e documentazioni sulle vaccinazioni, affidata ai consulenti del giudice e delle parti".

Vaccinare o non vaccinare: il dilemma dei genitori separati finisce in causa
Insomma, siamo davanti a un caso che farà probabilmente giurisprudenza. Queste intanto le due posizioni dei genitori, come riportate da Repubblica: "Il mio ragionamento è semplice - dice il padre della bimba - La mamma preferisce le cure naturali? Nessun problema. La bambina ha la febbre? Ok, proviamo con la Belladonna invece che con la tachipirina. Anch'io sono contro l'abuso di farmaci. Quando però parliamo di malattie infettive che fanno disastri, e se le prendi rischi anche di morire, bisogna vaccinare. Lo Stato ci mette a disposizione uno strumento che salva le vite. Mentre noi perdiamo tempo davanti a un giudice, nostra figlia non è vaccinata. Con il proprio corpo si è liberi di fare ciò che si vuole, ma con quello dei propri figli no. Deve essere tutelato". Questa invece la posizione dell'avvocato della madre. "La mia assistita dice: "ho paura di iniettare a mia figlia vaccini che i nostri consulenti tecnici dicono essere impuri. Lo Stato non mi può dare garanzie sulla loro sicurezza e non mi può obbligare a farli". E poi lei non è contraria a tutte le vaccinazioni, la figlia ha fatto l'antitetanica".


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