Super stipendi Rai online, è il giorno delle polemiche: boomerang trasparenza

25 luglio 2016 ore 10:24, Lucia Bigozzi
Oggi è il giorno degli stipendi online. A Viale Mazzini tutto sta per andare sul web. Il Consiglio di amministrazione oggi approva il “Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale”, volito dal direttore generale Antonio Campo Dall'Orto. La “rivoluzione” prevede che per la prima volta saranno online non solo gli stipendi dei dirigenti che superano i 200mila euro all’anno, ma anche i curricula e i criteri in base al quale viene selezionato e il personale destinato a incarichi alla voce “collaboratori esterni”. Restano fuori dalla pubblicazione, gli stipendi degli artisti. 
Il tema accende il dibattito politico e non tutti apprezzano la novità targata Dall’Orto. 

Super stipendi Rai online, è il giorno delle polemiche: boomerang trasparenza
A giudicare dalle dichiarazioni rese alla stampa, il più critico pare il presidente del Pd Matteo Orfini che si dice “felicissimo che tutto sia online” ma “ora i vertici devono fare qualcosa in più.
Intervenire trovare una soluzione per superare questa palese vergogna”. Il riferimento è agli stipendi dei quadri intermedi e degli alti dirigenti Rai e su questo Orfini chiede al direttore generale di “trovare una soluzione” anche perchè “questa battaglia non la lascio a Di Battista e Di Maio. Il Partito democratico l'ha fatta cinque anni fa denunciando gli stipendi dei dirigenti Rai e lo scandalo di chi li prendeva non facendo niente”. Dal fronte della Lega il governatore della Lombardia Roberto Maroni rintuzza la polemica: “Spesso si accusano i politici e gli amministratori locali di prendere troppi soldi e di essere pieni di privilegi, poi si scopre che ci sono delle persone che prendono due-trecentomila euro l'anno magari per non fare nulla. Mi sembra una cosa un po' scandalosa, visto poi che questi stipendi sono pagati anche dal canone, che sono soldi di tutti”. Anche il M5S con il presidente della Commissione di Vigilanza Rai  Roberto Fico prende posizione: “Nei prossimi giorni convocherò in Vigilanza il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall'Orto, proprio sul piano trasparenza”, tuttavia “sarebbe ingeneroso  caricare tutto sulle spalle dell'attuale direttore generale. Stanno venendo a galla trent'anni di malagestione, all'insegna della spartizione tra lottizzati”. Insomma, ora tocca a Campo Dall’Orto perché “questi problemi deve risolverli lui, è indubbio”. 

autore / Lucia Bigozzi
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