Frodi informatiche macchia di leopardo dall'italia all'Olanda: arresti di polizia e Fbi

25 luglio 2016 ore 17:33, Luca Lippi
Arrestato trentenne romano e altre cinque persone sono state denunciate dopo l’indagine denominata "Hackinitaly" condotta dalla polizia di stato al fianco dell’'Fbi. Il romano aveva base ad Amsterdam e insieme agli altri 5 indagati aveva ideato un sistema per ottenere denaro da società pubblicitarie emettendo false fatturazioni in cambio di clic fasulli. Sono accusati di accesso abusivo a sistema informatico e frode. Negli ultimi 5 anni il gruppo è riuscito a incassare illegalmente almeno 300mila euro.

Frodi informatiche macchia di leopardo dall'italia all'Olanda: arresti di polizia e Fbi

Su richiesta del pm Eugenio Albamonte, titolare dell’inchiesta, una raffica di perquisizioni è scattata a Roma e provincia, a Reggio Calabria e a Venezia.
Il giovane arrestato, come pure il fratello, era tecnico collaboratore di un sito di scommesse online. 
Il 30enne aveva creato una "botnet", una rete informatica infettata da virus e controllata da remoto da un "botmaster". Così era in grado di proporre a società italiane ed estere che si occupano di annunci pubblicitari online l’inserzione di banner del tipo "pay per clic". 
Le tariffe richieste erano sempre inferiori ai cinquemila euro, al di sotto dei quali non occorre la partita Iva. Il sistema consente guadagni in base al numero dei contatti, che però in questo caso non sono mai avvenuti.
A scoprire la truffa è stato l’Internet storm center (Isc), un programma realizzato dal Sans technology institute, società privata americana che monitora i virus che circolano online, in particolare sulle reti delle grandi infrastrutture. 
Il seguito, e cioè l’indagine, è stata poi condotta dagli investigatori del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della polizia postale, alle indagini hanno collaborato anche gli investigatori dell’ Fbi, i quali per primi grazie all’aiuto della polizia olandese, hanno individuato e arrestato il romano trentenne ad Amsterdam, dove si era trasferito. Il giovane è considerato la mente del raggiro, mentre il fratello e gli altri quattro avevano messo a disposizione i propri codici fiscali. 

autore / Luca Lippi
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