Allarme estinzioni per la Giornata mondiale delle Biodiversità

25 maggio 2015, Marta Moriconi
Allarme estinzioni per la Giornata mondiale delle Biodiversità
E' stata istituita dall'Onu nel 1992 la Giornata mondiale della biodiversità che si festeggia proprio oggi.

In realtà è l'occasione per fare il punto sulla salute della Terra e l'edizione 2015 in particolare è dedicata alle isole e al loro patrimonio naturalistico. 
Cambiamenti climatici, inquinamento, sfruttamento delle risorse sono tutti fattori che la danneggiano e i dati allarmano.

MARE: 
Barriere coralline minacciate dalla pesca a strascico, dal turismo selvaggio, dall'inquinamento. Per non parlare del sovrasfruttamento ittico: pesci ed ecosistemi rischiano ogni giorno. 

TERRA, ABITANTI E PRODOTTI:

In Italia c'è il 30% di specie animali (58mila) e il 50% di quelle vegetali (circa 8.000). Ma Legambiente lancia l'allarme: "Oltre il 20% delle specie è a rischio estinzione". "Una specie su sei di animali e piante rischia di estinguersi entro il 2100". L'Ocse stima la perdita della biodiversità tra i 2mila e i 5mila miliardi di dollari per anno. Un patrimonio "maltrattato" secondo Enpa a cui serve "subito più tutela e legalità, più buonsenso e più cultura".

Ed è d'accordo Coldiretti, che monitora invece il raccolto agricolo: nel 1900 si contavano 8mila varietà di frutta oggi
meno di 2.000, e 1.500 rischiano di scomparire. Hanno rischiato l'estinzione mais rosso, pomodorino zebrato, e le famose patate blu.  

VEGETAZIONE:

L'80% è fatto di foresta che è materia del Wwf, che difende questa ricchezza capace di "sfamare" di cibo, farmaci e altre risorse vitali. In più sono essenziali per il clima globale e per i cicli biogeochimici, primarie come fonte di legno e per la sicurezza alimentare delle popolazioni in via di sviluppo.  

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