Paralizzato muove braccio col pensiero: il prodigio robotico

25 maggio 2015, Andrea Barcariol
Paralizzato muove braccio col pensiero: il prodigio robotico
I confini della robotica si allargano a dismisura. Lo dimostra il video diffuso dal California Institute of Technology, riguardante Erik Soto, 32 anni, immobilizzato dal collo in giù per una lesione alla spina dorsale. ll ragazzo attraverso due minuscoli chip di silicio che ricevono i suoi impulsi cerebrali e li trasferiscono a un computer esterno, riesce a muovere il suo arto bionico.

Un progresso che apre nuove interessanti prospettive e che consentirà a Erik di compiere piccoli gesti, come bere un bicchiere d'acqua, senza chiedere l'aiuto di nessuno. La novità principale è rappresentata dal posizionamento dei due chip posizionati nella corteccia parietale posteriore. Per alcuni studiosi, l'esperimento potrebbe rappresentare il primo passo verso un vero uomo bionico, ma le barriere da superare sono ancora tante, in primis il collegamento dei chip tramite fili esterni che aumentano il rischio di infezioni.
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