Renzi "scopre" che le pensioni minime sono basse: "Valutiamo intervento"

25 maggio 2016 ore 11:47, Andrea De Angelis
Questa volta non si parla (solo) di flessibilità per i pensionati, di scivoli più o meno collaudati, di penalizzazioni da ridurre il più possibile. Nel mirino finiscono invece le pensioni minime, quelle sotto le quali è praticamente impossibile andare. Che riguardano, però, tanti italiani. 

Un tema dunque caro all'elettorato e che Renzi non disdegna di trattare, pur prendendolo solo con le pinze, a due settimane dal voto. Più di un addetto ai lavori sostiene che verrà toccato con più forza alla vigilia del referendum costituzionale, tappa verso la quale il premier ha più volte mostrato una maggiore attenzione.
"Le pensioni minime sono troppo basse e valutiamo interventi". Così il premier Matteo Renzi parlando a Repubblica tv dell'incontro al ministero con i sindacati sulle pensioni. "Credo che sia stato un incontro interlocutorio ma importante", ha spiegato.

Renzi 'scopre' che le pensioni minime sono basse: 'Valutiamo intervento'
Il Presidente del Consiglio è poi tornato sull'argomento che sta riempiendo le pagine dei giornali da un po' di settimane: "Il punto è semplice: non tocchiamo nessun tipo di pensione, non ci sono ipotesi di interventi sulle pensioni di reversibilità ma la vera scommessa è capire se nell'ambito della Fornero possiamo dare a chi è rimasto un pò schiacciato tra incudine e martello possiamo dare un anticipo pensionistico, cioè l'Ape, per poter andare in pensione non come prima ma neanche in base all'esito della riforma. Ne discutiamo - ha aggiunto - perché chi va in pensione prima deve rinunciare a qualcosa, i tempi sono quelli della legge di stabilità, cioè i prossimi 3-4 mesi". E tra quattro mesi, signori, ci sarà anche la parte finale della campagna referendaria per la riforma della Costituzione. 
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