Il 'nobel' della tecnologia è donna. Frances Arnold: "Così gioco con Dna e proteine"

25 maggio 2016 ore 14:01, Andrea De Angelis
Sì, la donna che gioca con il Dna. Ma è un gioco serissimo. I giornali di tutto il mondo sottolineano la sua capacità, appunto, di giocare con ciò che ci contraddistingue: l'acido desossiribonucleico o deossiribonucleico. In realtà il suo è un "gioco" serissimo che può cambiare la storia dell'umanità. La scienza, per questo, l'ha premiata (e non poteva essere altrimenti). 

L'idea di Frances Arnold ha rivoluzionato il lungo e gravoso processo di modifica delle proteine e oggi questo metodo per l'ingegnerizzazione degli enzimi, ossia le proteine la cui funzione naturale è accelerare o catalizzare la conversione dei composti chimici, è impiegato nei laboratori e nelle aziende di tutto il mondo e ha consentito lo sviluppo di processi più efficienti per la produzione di numerosi medicinali, per esempio, fra cui un farmaco per il diabete di tipo 2.
È la prima donna ad aggiudicarsi il Millennium Technology Prize. L’equivalente del Nobel per la tecnologia che viene assegnato dalla Finlandia, ogni due anni, alle innovazioni capaci di migliorare, in modo oggettivo e perciò scientifico, la qualità della vita.
Frances Arnold, classe 1956, vince un milione di euro e la soddisfazione di entrare in un club prestigioso, che in passato ha celebrato avanzamenti come le cellule staminali. La scienziata del California Institute of Technology è, lo ricordiamo, l'artefice di una tecnica detta "evoluzione diretta", che si ispira alla natura per rendere l’industria chimica più verde

Il 'nobel' della tecnologia è donna. Frances Arnold: 'Così gioco con Dna e proteine'
Il metodo della ricercatrice, infatti, induce mutazioni casuali nel Dna proprio come accade in natura. I geni modificati in questo modo decisamente innovativo producono proteine con proprietà nuove. In questo modo è possibile selezionare quelle utili e ripetere il processo fino al raggiungimento del livello di prestazione richiesto.
"Tutto ciò che di più bello, complesso e funzionale esiste sul nostro pianeta è frutto dell’evoluzione - spiega Arnold - e ora anche noi possiamo servirci dell’evoluzione per creare cose che nessun uomo sarebbe in grado di progettare. L’evoluzione è il metodo tecnico progettuale più efficace del mondo".
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