Nuoro, tre arresti per ragazzo ucciso a fucilate. Forse vendetta dopo la sagra paesana

25 maggio 2016 ore 11:44, Adriano Scianca
Ucciso per una banale lite a una sagra paesana. L'omicidio di Gianluca Monni, lo studente 19enne di Orune (Nuoro) ucciso con 3 colpi di fucile l’8 maggio 2015 mentre attendeva il pullman per andare a scuola, ha finalmente dei presunti colpevoli. Per quel delitto sono scattati infatti tre arresti: sono infatti finiti in carcere, con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere, Paolo Enrico Pinna, minorenne all’epoca dei fatti e il cugino Alberto Cubeddu, 21enne di Ozieri. In carcere anche Antonio Zappareddu, per detenzione di armi.  

Nuoro, tre arresti per ragazzo ucciso a fucilate. Forse vendetta dopo la sagra paesana
La vicenda sarebbe peraltro collegata con la scomparsa del 28enne Stefano Masala di Nule (Sassari), svanito nel nulla il giorno prima e mai ritrovato. Gli arresti arrivano il giorno dopo la morte della madre del ragazzo scomparso, ammalatasi poco tempo dopo la scomparsa di Stefano. Non è ancora chiaro l'esatto legame fra la morte di Gianluca e la scomparsa di Stefano, si sa, però, che gli assassini hanno usato la Opel Corsa grigia di quest'ultimo, immortalata dalle telecamere a Orune la mattina del delitto, per compiere l’agguato contro Monni. Secondo gli inquirenti, per andare a uccidere lo studente di Orune, l'accusato del delitto si sarebbe fatto consegnare l’auto di Stefano. Una volta compiuto l'omicidio, ha deciso di eliminare un testimone scomodo. 

Gianluca, secondo i carabinieri, era stato ucciso a causa di un banale litigio: qualche giorno prima, nel corso di una sagra paesana, era arrivato alle mani con un ragazzo di un altro paese, forse per una ragazza. Da qui la folle vendetta.
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