Dove finiranno i migranti dopo lo sgombero di Idomeni

25 maggio 2016 ore 10:49, Lucia Bigozzi
Destinazione? E’ l’interrogativo di molti immigrati nelle ore dello sgombero del più imponente campo profughi d’Europa, quello di Idomeni, attaccato alla barriera col filo spinato al confine tra Turchia e Macedonia. Finora ha ospitato quasi novemila persone. Stando ai numeri stilati e ufficializzati dalle autorità greche. E adesso? Il loro destino, almeno quello più imminente, sta in una parola: trasferimento. Sì, ma dove? Secondo quanto riferito dalle autorità di Atene, saranno accolti in diversi centri allestiti nella capitale greca e gestiti in collaborazione con l’Alto Commissariato per i Rifugiati. Secondo un’indiscrezione che riporta la notizia di una lettera con le disposizioni per la polizia greca che i media locali hanno pubblicato, lo sgombero avverrà in un tempo abbastanza lungo – si parla infatti di diversi giorni – con la mobilitazione di numerose unità delle forze dell’ordine. 

Dove finiranno i migranti dopo lo sgombero di Idomeni
Dopo le prime operazioni iniziate ieri con un notevole dispiego di uomini e mezzi, le prime famiglie sono state trasferite in centri di accoglienza alla periferia di Salonicco.
Nei giorni scorsi, il governo greco aveva comunicati ai profughi che se avessero accettato volontariamente il trasferimento, avrebbero ottenuto una proroga del permesso di soggiorno: un altro mese di tempo, insomma. Ieri le operazioni si sono concluse con il trasferimento dei primi 2.500 profughi, già sistemati in altre strutture: prima a Salonicco, poi alcuni di loro nelle strutture allestite ad Atene. Con molta probabilità, secondo quanto si è appreso, la destinazione finale per gran parte degli ottomila migranti, sarà la Turchia (Paese che ha ottenuto aiuti economici per far fronte alla gestione dei profughi). Facile comprendere come se questa destinazione sarà confermata, per loro il sogno di entrare in Europa pare destinato a tramontare definitivamente. Non a caso molti di loro, già nei giorni scorsi, hanno manifestato il timore di essere trasferiti in Turchia o addirittura in Siria. Intanto, Idomeni si sta lentamente svuotando e per il momento le operazioni procedono senza incidenti o particolari problemi.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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