Aumenta la sclerosi multipla, una Giornata in piazza per informare (anche su dati choc)

25 maggio 2016 ore 23:59, Lucia Bigozzi
I numeri danno le dimensioni del fenomeno: ogni tre ore una persona riceve una diagnosi di sclerosi multipla. E ogni anno ci sono 3400 nuovi pazienti; nella maggiorparte dei casi di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Dati significativi messi neri su bianco nel dossier stilato dall’Associazione italiana Sclerosi multipla che ha presentato il Barometro 2016. Si tratta di uno strumento finalizzato a misurare la portata di questa condizione di menomazione fisica nella realtà quotidiana, oltre all’impatto sulla persona. Dati che fanno riflettere soprattutto in occasione della giornata mondiale della Sclerosi multipla che si celebra oggi, in tutt’Italia. Nel mondo le persone colpite dalla malattia sono 2,5 milioni; seicentomila in Europa e oltre 110mila solo a livello nazionale. La scleorsi multipla è considerata la prima conseguenza, il primo effetto che provoca disabilità specialmente a seguito di incidenti stradali e in questo caso – altro dato inquietante – colpisce un ragazzo ogni quattro ore. 

Aumenta la sclerosi multipla, una Giornata in piazza per informare (anche su dati choc)
Il focus della Giornata dedicata a questa grave malattia è calibrato sulla ricerca scientifica e sull’importanza di sostenerla perché, com ricorda Paola Zaratin,
direttore Ricerca Scientifica FISM, “scrive un futuro diverso per ciascuna persona” che si ritrova a fare i conti con la malattia e l’impatto che provoca nel quotidiano. Nel 2015 la ricerca che Aism ha finanziato, ha contribuito a realizzare 133 pubblicazioni sulle principali riviste internazionali, ma ancora non è sufficiente e si può fare di più. Per Angela Martino, presidente della Conferenza persone con sclerosi multipla della Associazione italiana sclerosi Multipla “la sclerosi multipla è un’emergenza sanitaria e sociale. Per rendere concreti i diritti dei pazienti è urgente intervenire sulle politiche sanitarie rafforzando la garanzia di livelli essenziali per la diagnosi, cura, assistenza; strutturando e valorizzando la rete dei Centri per la presa in carico; sostenendo la ricerca scientifica e sanitaria per un ritorno diretto sulla nostra qualità di vita”. In arrivo ci sono nuove terapie e questo fa ben sperare sia per i pazienti, ma anche per la comunità scientifica che contro la malattia sta lottando con le armi della ricerca e dell'innovazione. Per questo il futuro, passa da lì. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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