Juventus, Allegri: "Quinto scudetto? Era più quotato il Leicester" e su Morata...

25 maggio 2016 ore 20:49, Micaela Del Monte
Due scudetti e due coppe Italia negli ultimi due anni, 5 scudetti negli ultimi 5. Un record che solo la Juventus poteva portare a casa. Ma inizio stagione la cosa non era così scontata come conquista , ora alla conclusione di questa fantastica "remontada" bianconera Massimiliano Allegri sembra essere (giustamente) diventato l'uomo dell'anno. E' questo il motivo per cui il tecnico bianconero è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport per parlare appunto di come si è evoluta questa stagione e come proprio Allegri sia riuscito a gestire gruppo e situazioni. 

Queste le parole di Massimiliano Allegri alle porte della sua terza stagione con la Vecchia Signora:

Juventus, Allegri: 'Quinto scudetto? Era più quotato il Leicester' e su Morata...
Cosa rispondeva alle critiche dopo le prime dieci partite?
"L'ho già detto, dopo la sconfitta di Roma qualcuno mi fece notare che la Juve non aveva mai perso le prime due partite. Gli risposi che magari avremmo vinto lo Scudetto, così è stato e questo dimostra che l'importante è affrontare gli impegni con la convinzione che tutto sia possibile. L'anno scorso il nostro obiettivo era di arrivare in finale di Champions, le qualità c'erano, era solo questione di condizione e autostima. Dobbiamo alzare le nostre aspettative, portandole dove nessuno pensa si possa arrivare".

Dopo il sorteggio disse che sarebbe servita una Juve stellare.
"In quel momento era giusto, non si prova perché si gioca e bisogna fare. Alla fine i ragazzi sono stati molto bravi, io ripeto sempre che abbiamo fatto un'annata straordinaria e quando parlo di ragazzi intendo tutta la Juventus. La società è al centro del lavoro e del progetto, con una società seria tutto è più semplice".

Come siete arrivati al quinto Scudetto?
"Dopo dieci partite avevamo dodici punti, il quel momento era più facile che lo vincesse il Leicester il campionato. Io dissi che a Natale bisognava essere a sei punti dal primo posto, perché porre obiettivi intermedi è importante. I ragazzi sono stati bravi a lavorare di settimana in settimana, senza pensare a dove potessimo arrivare. Poi sono stati bravissimi a fare questo filotto".

Mourinho dice che in Champions contano i dettagli e non si può programmare. Quest'anno si è vista una Juve più matura?
"Non lo so, il calcio è fatto di tante sfaccettature. La Juventus ha fatto tante finali, non è vero che in Europa non arriva mai in fondo; l'anno scorso abbiamo disputato una grande competizione, magari siamo stati un po' fortunati nella semifinale col Real Madrid. Quest'anno lo siamo stati meno, però la Champions è una competizione in cui i dettagli e la buona sorte diventano fondamentali. Basta vedere i risultati degli ultimi anni. Il campionato deve essere sempre l'obiettivo, la Juventus ha il dovere di cercare di vincere il sesto titolo, sarebbe una cosa straordinaria. Dopo le competizioni estive i ragazzi potranno riposare e quest'anno faremo una preparazione del tutto diverso. In Champions l'obiettivo è di passare il girone, poi sono tutte partite secche".

Sarà più complicato preparare la prossima stagione, con mezza squadra in giro per il mondo?
"No, perché non abbiamo la Supercoppa nel mezzo. Noi due anni fa siamo andati in Australia, abbiamo lavorato benissimo e abbiamo avuto tanto tempo per preparare il campionato. L'anno scorso siamo partiti in ritardo e abbiamo avuto qualche problema; quest'anno il campionato inizia il 21 agosto, vediamo come andranno gli Europei. Non tutti potranno andare in finale, gli ultimi ad arrivare dovranno essere bravi a recuperare perché non avrò fretta di mettere in campo giocatori non pronti".

Oggi cosa pubblicherebbe su Twitter per Morata?
"Gli ho dato un consiglio: ha bisogno di stare alla Juventus. Perché è un grande club e perché deve crescere ancora, non ha ancora raggiunto quel livello di equilibrio e di forza che deve avere. È cresciuto ma deve farlo ancora, la Juventus è l'ambiente ideale per farlo. Credo abbia capito".

Si risolverà comunque a breve?
"La società sta facendo il mercato e sta vigilando sulle possibili alternative. Abbiamo un parco di attaccanti con giocatori tutti in Nazionale e tanti ragazzi giovani. Prima della Coppa Italia guardavo a tavola: ci sono 10 ragazzi nati col 9 davanti e 10 un po' più anzianotti. È un buon mix, è normale che i giovani devono migliorare, soprattutto a livello mentale".

Adesso si va in vacanza o sentirà comunque la dirigenza?
"Con Marotta e la società in generale è normale che ci si senta. Sicuramente staccherò perché il lavoro è tanto importante quanto il riposo, da domenica chiudo e ci vediamo fra qualche mese".
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