Armi chimiche Europei, Sbai (LN): “Possono usare tutte quelle che vogliono, hanno i soldi e sono incattiviti"

25 maggio 2016 ore 16:19, Lucia Bigozzi
“Siamo sotto ricatto o stiamo trattando con gli integralisti per non farci attaccare?”. E’ durissima l’analisi di Souad Sbai (Lega), presidente dell’Associazione delle donne marocchine in Italia commentando con Intelligonews l’allarme che arriva dalla Francia e riguarda l’uso di armi chimiche in un potenziale attacco durante gli europei di calcio. 

La Francia lancia il pericolo attacchi chimici in vista di Euro2016. Che tipo di armi chimiche, secondo lei, potrebbero usare  i terroristi?

"Possono usare tutte le armi chimiche che vogliono perché hanno la possibilità, hanno i soldi. Non dimentichiamo che il terrorismo islamico è finanziato fino ai denti da petroldollari e non credo abbiano problemi a reperire qualsiasi tipologia di arma chimica. Del resto i terroristi tenevano d’occhio la centrale nucleare in Belgio: va ribadito che questi non sono terroristi fai da te, non sono sprovveduti, bensì fanno parte di una struttura ben organizzata, ben finanziate".

Armi chimiche Europei, Sbai (LN): “Possono usare tutte quelle che vogliono, hanno i soldi e sono incattiviti'
Terroristi pronti anche alla presa d’ostaggi e a creare un movimento di folla per seminare il panico. C’è un’evoluzione della strategia d’attacco?

"In questo momento i terroristi sono come uno scorpione pronto all’attacco perché incattivito e lo è per la cattura di Salah e degli altri terroristi; per questo sono pronti per attaccare. E' bene non illudersi che non accadrà ma al tempo stesso, non dobbiamo vivere nel terrore. La riposta a questo terrorismo è quello di vivere serenamente la quotidianità; che siano pronti a un attacco lo sanno tutti, anche i Paesi arabi moderati sono spaventati perché un attacco ora, significherebbe un colpo mortale al turismo, fonte principale del loro reddito. Ma per una volta vorrei fare io una domanda…".

Cioè?

"Se è vero che il Qatar sta trattando con l’Italia per aprire una cinquantina di moschee, vogliamo chiederci come verranno gestite questi luoghi e chi le frequenterà oppure no? Vogliamo chiedercelo o il richiamo della Boldrini contro l’islamofobia è un monito per per tenerci tutti zitti? Noi, sia chiaro, continueremo a parlare".

A chi la rivolge la sua domanda?

"A chi ci governa, perché o siamo sotto ricatto di qualcuno e se fosse così bisogna dirlo oggi prima che esca la legge sull’islamofobia con la quale non si potrà dire più nulla e andremo tutti in galera. Oppure, mi domando, se trattiamo con Paesi integralisti come il Qatar vuol dire che abbiamo trattato qualcosa? Non ci devono attaccare? E' una domanda che pongo. Se fosse così sarebbe un errore perché con gli integralisti non si tratta, perchè un domani ci massacrerebbero dal momento che ci considererebbero doppiamente traditori". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]