"L'Italia mi ha cambiato la vita". E Dybala oltre lo juventuno Pereyra apprezza "anche Messi"

25 maggio 2016 ore 17:01, intelligo
Sembra un uomo fatto e ormai navigato. Il ragazzino che era lo ha lasciato ai ricordi. Grazie all'Italia che "abbia cambiato molto la vita" ha dichiarato a La Nacion  postata sul proprio profilo Facebook. E' arrivato che aveva 18 anni e lui lo ammette: "Stavo capendo tante cose della vita ed è stato un cambio molto importante, ho imparato tanto sia di calcio sia della vita. Sono arrivato qui da solo e credo che per crescere mi sia servito moltissimo“. E ha solo un "difetto", se così si può chiamare, che richiama la sua italianità acquisita: “Ho un tatuaggio che mi piace molto: somiglia un po’ al bracciale che usavano gli antichi romani in guerra, ma più che il significato era più per un gusto personale". 
Ma rimane un argentino, di quelli  cheamano la musica di "Cuarteto Argentino è il mio preferito, di Cordoba come me. Però ascolto anche musica italiana, come Ramazzotti, e il reggaeton quando mi diverto con i miei amici“. E che ameranno per sempre Diego 
'L'Italia mi ha cambiato la vita'. E Dybala oltre lo juventuno Pereyra apprezza 'anche Messi'
 Armando Maradona e i suoi gol per la nazionale
: "Ce ne sono tanti belli e importanti. Dico quello di Diego contro l’Inghilterra. E’ difficile scegliere anche il mio goal più bello, ce ne sono tanti che mi sono piaciuto: quello con il Palermo contro il Genoa è uno, un altro con l’Instituo contro il Chacarita e anche con la Juventus contro il Sassuolo penso sia tra i più belli". Ma attenti niente mercato. Si parla di gusti, di calcio e calciatori. 
Eppure di idoli ne ha tanti. Anzi, altri. Perchè un campione apprezza altri campioni, soprattutto quando nascondono anche uomini maturi e che sanno fare squadra: “I miei idoli erano Riquelme e Ronaldinho perché entrambi giocavano nella posizione che occupavo da ragazzo. Con il tempo sono cambiato e ho cominciato ad ammirare Messi. Alla Juventus ho tanti amici perché siamo un gruppo molto bello e ci troviamo molto bene, ho legato molto con Pereyra perché siamo argentini. Anche con Pogba, Morata e Cuadrado ho un ottimo rapporto”.
 
autore / intelligo
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