Il Papa e la Segreteria di Stato: in rampa di lancio Lorenzo Baldisseri

25 marzo 2013 ore 10:32, intelligo
Il Papa e la Segreteria di Stato: in rampa di lancio Lorenzo Baldisseri
di Americo Mascarucci E’ in rampa di lancio per occupare il posto di Segretario di Stato vaticano. L’arcivescovo Lorenzo Baldisseri, non ancora cardinale ma destinato a diventarlo nel primo concistoro indetto da Papa Francesco, è considerato insieme all’attuale Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli Fernando Filoni, uno dei candidati più accreditati per la successione a Tarcisio Bertone. Benedetto XVI nel gennaio del 2012 lo ha nominato segretario della Congregazione dei Vescovi e due mesi dopo segretario del Collegio Cardinalizio. E’ stato lui a consegnare a Francesco, pochi minuti dopo l’avvenuta elezione, lo zuccotto papale bianco. Il nuovo Papa per tutta risposta, con un gesto insolito, gli ha posto sul capo lo zuccotto rosso che indossava da cardinale. Un’investitura ufficiosa o se preferite un preannuncio di cardinalato. Che Baldisseri sarà cardinale è certo, che diventi anche Segretario di Stato un po’ meno. A giocare a sua favore ci sono anni di diplomazia vaticana e di straordinari risultati. Baldisseri è stato fino al 2012 nunzio in Brasile (incarico conferitogli nel 2002 da Giovanni Paolo II) ed è stato l’artefice dello storico incontro fra Benedetto XVI e l’ex presidente Lula de Silva. Da quell’incontro è poi scaturito un altrettanto storico accordo fra la Santa Sede ed il Brasile che ha portato al riconoscimento dello stato giuridico della Chiesa brasiliana. Baldisseri ha curato la stesura dell’importantissimo trattato fortemente caldeggiato da Ratzinger, ha portato avanti lunghi e faticosi negoziati, mediando con le istituzioni locali.  Era dal 1953 che la Conferenza Episcopale latino americana chiedeva a gran voce il riconoscimento giuridico della Chiesa in Brasile, ma da parte del governo repubblicano erano arrivate solo delle generiche manifestazioni di disponibilità. Solo nel 2008 finalmente la reciproca volontà di intesa fra Stato e Chiesa è stata messa nero su bianco e il tutto, come detto, grazie all’abilità diplomatica di Baldisseri e alla stima da questo acquisita presso le autorità brasiliane. Sono in molti a ritenere che Francesco, oltre a desiderare per Baldisseri la porpora cardinalizia, sarebbe propenso ad affidargli la poltrona di Bertone e dunque l’incarico più prestigioso e potente della Curia.. L’ex nunzio in Brasile quindi otterrebbe contemporaneamente il cardinalato e la promozione a braccio destro del Pontefice. Del resto ciò che serve a Bergoglio è un collaboratore di assoluta fiducia che sappia far funzionare la diplomazia vaticana e curare la politica estera senza preclusioni. Baldisseri fra tutti gli ipotetici candidati sul mercato, è ritenuto quello con maggiori possibilità di successo. Lo storico trattato fra Santa Sede e Brasile è stato ascritto ai meriti della Chiesa latino americana di cui Bergoglio è stato fino a poche settimane fa il rappresentante più autorevole. Ecco perché quel cappello rosso sul capo di Baldisseri può voler dire tanto.  
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