No alla pedofilia: il Vaticano ammutolisce l'Onu!

25 marzo 2014 ore 10:31, Americo Mascarucci
No alla pedofilia: il Vaticano ammutolisce l'Onu!
E adesso che avranno da dire i soloni dell’Onu, dopo che Papa Francesco ha istituito una commissione anti-pedofilia con al proprio interno anche un rappresentante delle vittime degli abusi? Si tratta dell’irlandese Marie Collins che a tredici anni ha subito uno stupro da parte di un sacerdote, la quale lavorerà a stretto contatto con l’arcivescovo di Boston cardinale Sean O'Malley e con giuristi e psicologi di fama internazionale. La commissione è composta oltre che dalla Collins e da O’Malley  dalla francese Catherine Bonnet, dall’inglese Sheila Hollins, dal giurista italiano Claudio Papale, docente di Diritto canonico alla Pontifica Università urbaniana, dall'ex-ambasciatrice polacca Hanna Suchocka, dal gesuita argentino padre Humberto Miguel Yanez ed in ultimo dal decano della Facoltà Gregoriana, il tedesco Hans Zollner. Avrà il compito di elaborare una piattaforma programmatica rivolta alla tutela dei minori, non soltanto per prevenire i casi di pedofilia, ma per fare in modo che la Chiesa in tutto il mondo possa essere sempre in prima linea e con le azioni più efficaci a garanzia dei diritti dei minori. Si tratta insomma di andare oltre la repressione del fenomeno dei preti pedofili.
No alla pedofilia: il Vaticano ammutolisce l'Onu!
No alla pedofilia: il Vaticano ammutolisce l'Onu!
Già Benedetto XVI
aveva introdotto norme molto severe contro tutti quei sacerdoti ritenuti responsabili di abusi sui minori; grazie a queste norme circa 400 preti pedofili sono stati ridotti allo stato laicale essendo stati  ritenuti indegni di esercitare l’ordine sacerdotale. Papa Francesco però vuole soprattutto evitare che certi scandali abbiano a ripetersi, perché la punizione di un sacerdote che ha abusato di minori, per quanto giusta e doverosa, non potrà mai cancellare la sofferenza che la vittima si porterà dentro per l’intera sua esistenza. La Chiesa vuole dunque prendersi a cuore la sicurezza dei minori e adottare una chiara strategia in questo campo, rivolta a prevenire e contrastare tutti quei fenomeni che possono portare allo sfruttamento o alla riduzione in schiavitù di bambini e adolescenti. La commissione sarà successivamente allargata con l’inserimento di altre personalità di tutto il mondo. Al momento vi fanno parte soltanto esperti di diritto minorile provenienti dai paesi europei, per rendere più agevoli gli spostamenti dovendo la commissione per i primi tempi riunirsi con frequenza. Francesco infatti al momento si è limitato esclusivamente a nominare i componenti e ad indicare le finalità del nuovo organismo; adesso i commissari dovranno strutturare la commissione, indicandone ruoli e funzioni, organizzazione e ambiti d’intervento. Una volta che la struttura sarà pronta ad operare si procederà ad inserire al suo interno anche personalità di riferimento degli altri continenti. Ci sarà anche l’irlandese Collins la cui presenza ha un valore fortemente simbolico; quello cioè di non dimenticare quanti hanno sofferto a causa della condotta immorale di sacerdoti indegni, guardando avanti e facendo in modo che quel sudiciume che ha infangato la Chiesa rischiando di minarne la credibilità, non torni a galla. Altra personalità di notevole spessore è il cardinale O’Malley il frate cappuccino arcivescovo di Boston che più di tutti si è battuto per allontanare i preti pedofili dalla Chiesa e per risarcire le vittime degli abusi.Che altro pretendono i guru dell’Onu, quei burocrati a peso d’oro che pontificano su tutto, quasi fossero i detentori della moralità universale? Cosa vogliono ancora da una Chiesa che, dopo aver portato alla luce tutto il marciume che c’era in essa, dopo aver fatto pubblicamente ammenda delle proprie omissioni, dei propri errori, dei reiterati silenzi, dopo aver  inasprito le pene per i preti pedofili, dopo aver espulso dalla Chiesa i sacerdoti corrotti, dopo aver imposto ai vescovi l’obbligo non di coprire ma di denunciare, ora addirittura ha deciso di dotarsi di una commissione preposta propria alla prevenzione ed al contrasto alla piaga della pedofilia? Anche tutto questo non sarà ritenuto abbastanza sufficiente? Il fatto che la Chiesa oggi riconosca di non aver fatto abbastanza per difendere i diritti dei minori e voglia rafforzare la propria azione in questo campo, dovrebbe far riflettere tutti coloro che fanno finta di non vedere tante situazioni di degrado in cui sono lasciati vivere migliaia di bambini in giro per il mondo, bambini sfruttati attraverso il lavoro minorile, o costretti sin da subito ad usare armi, a sparare, ad uccidere. Per non parlare della prostituzione minorile, altro fenomeno purtroppo diffuso e incentivato non soltanto da chi gestisce la tratta delle adolescenti ma anche da tanti clienti che alimentano la domanda. Tutti casi di sfruttamento che l’Onu fu finta di non vedere, forse perché si verificano proprio negli stessi paesi d’origine e di residenza dei suoi illustri burocrati in giacca e cravatta.
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