Oriundi in Nazionale: Candreva e Eder contro Mancini

25 marzo 2015, Micaela Del Monte
Tiene banco la polemica sugli oriundi nella nazionale italiana.

A pochi giorni dall'amichevole di Torino contro l'Inghilterra infatti si parla unicamente degli stranieri "naturalizzati" convocati da Conte per la doppia sfida azzurra di questa settimana. Al centro del mirino ci sono infatti Eder (brasiliano) e Vazquez (argentino), innesti che hanno fatto storcere il naso a molti, tra i quali l'allenatore dell'Inter Roberto Mancini ("Chi ha dei parenti qui non può giocare in azzurro. La Germania? I loro giocatori sono nati lì").

Eppure prima di Eder e Vzquez c'erano stati altri esempi, da Camoranesi, campione del mondo 2006, a Paletta, chiamato per Brasile 2014, passando per Thiago Motta, Amauri e lo stesso Osvaldo, allenato per poche settimane da Mancini all'Inter.
Oriundi in Nazionale: Candreva e Eder contro Mancini

Per rispondere a Mancini hanno colto l'occasione Antonio Candreva e uno dei diretti interessati, Eder, che hanno parlato questo pomeriggio in conferenza stampa:

"Vazquez e Eder suono un valore aggiunto per questa nazionale, perché stanno facendo un grandissimo campionato, si sono ambientati bene ed è anche merito nostro che siamo un gruppo che lavora bene e li abbiamo messi nelle condizioni per dimostrare le loro qualità" ha detto il centrocampista della Lazio.

Mentre l'attaccante della Sampdoria si è difeso rispondendo a Mancini: "Sono stupidaggini, pensate a Camoranesi che ha aiutato molto l'Italia. Spero di seguire le sue orme, se ottenessi la metà dei suoi successi sarei felicissimo".
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