360 gradi di porno su Pornhub, ma la realtà virtuale non punta solo al sesso

25 marzo 2016 ore 16:23, Andrea De Angelis
I film porno (definirli film a volte è eccessivo, trattandosi spesso di filmati della durata di pochi minuti) sono sempre più in voga. Il mercato forse è cambiato rispetto al passato, quando per vederli era necessario stare davanti a un piccolo schermo e lontani da occhi indiscreti. Oggi con gli smartphone è tutto più semplice, veloce, immediato. Così Pornhub, uno dei principali siti a luci rosse nel mondo, rilancia e lo fa aprendo sul suo portale un canale specifico dedicato ai video a 360 gradi

"La realtà virtuale fornirà esperienze coinvolgenti mai viste prima", gli utenti potranno "essere protagonisti e interagire con le star del porno preferite", promette Corey Price, vice presidente di Pornhub. I contenuti gratuiti prevedono scene a 180 gradi e 360 gradi, da visualizzare sul pc con Oculus Rift e in mobilità con Samsung Gear VR e Google Cardboard. Insomma, gli strumenti non mancano davvero. 
Creato nel 2000, il sito è diventato subito leader del settore insieme a YouPorn. In base a una classifica dei siti più visitati al mondo risalente al 2009, Pornhub occupava in generale la cinquantesima posizione, ma vantava già allora il 21° posto negli Stati Uniti e il 23° in Canada. Un sito molto visitato anche in Italia, visto che era il trentanovesimo sempre nella graduatoria del 2009. 
360 gradi di porno su Pornhub, ma la realtà virtuale non punta solo al sesso
Nato sulla falsa riga del "fratello maggiore" YouPorn, che segnò una vera e propria rivoluzione online, ne sfrutta le stesse caratteristiche e funzionalità, potenziando i contenuti con tag e suddivisioni in sottocategorie, ed unendo il tutto con diversi servizi a pagamento, quali il download dei video in diversi formati, per diverse periferiche e di diverse qualità video, oltre all'ormai consolidato uso dei banner pubblicitari, solitamente diretti al pubblico adulto.

Ma cosa cambia? Il tentativo è chiaro: potenziare questa nuova tecnologia, aumentare l'utilizzo del visore, ancora rilegato a numeri di nicchia. Un tentativo che dunque parte dal porno? Sì, anche se potrebbe sembrare strano. Ma i numeri sembrano dire altro e secondo una statistica americana quasi un under 40 su due visita almeno una volta a settimana un sito porno. Se anche il 10% di essi lo farà con la nuova tecnologia, il gioco è presto fatto per la gioia di chi sta producendo sempre più strumenti predisposti per garantire i 360 gradi. Porno compreso. 


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