Dossier pesticidi di Legambiente, cocktail "inquinanti" nei bacini: prima l'Emilia Romagna

25 marzo 2016 ore 11:12, Marta Moriconi
Il Dossier predisposto da Legambiente Emilia-Romagna non è confortante. E' stato tracciato un quadro che parla di veleni e pesticidi in quantità preoccupanti sui bacini regionali ed è chiaro che l'inquinamento ha già aperto un dibattito ambientalista. 
Perchè il punto è nella permanenza di sostanze nell’ambiente che in realtà non vengono "smaltite" come si pensa ma rimangono nell'aria e nei prodotti. Le analisi sono del 2014 e si parla di 65 diversi principi chimici. Il monitoraggio ha rilevato che l’80% delle zone analizzate ha evidenziato la presenza di pesticidi. Tradotto: +10% rispetto al 2012 (da 50% a 60%) do sostanze fitosanitarie riscontrate. Si pensi anche alla sofferenza della natura vegetale. Quanto soffre. Non è un caso che si registrano fenomeni di mortalità e spopolamento delle colonie di api, perché ormai sono troppi diversi fattori di rischio per la sopravvivenza di questi insetti, perchè la neonicotinoide (che viene usata per la concia del mais) è dannosa per le api, come il pesticida ritrovato nel maggior numero dei prelievi del 2014 (42%).

Dossier pesticidi di Legambiente, cocktail 'inquinanti' nei bacini: prima l'Emilia Romagna
Altro dramma è il superamento dei limiti di legge in alcune stazioni, sia per sostanza singola che per la sommatoria delle concentrazioni di tutti i pesticidi rilevati. Teoricamente, anche se non tutte le zone sono sottoposte a limiti, la concentrazione media annua cautelativa dovrebbe attestarsi allo 0,1 µg/l stabilito dal Decreto Ministeriale 56/2009. 
Allarme da segnalare anche la presenza di pesticidi in una singola data. Il limite sarebbe di 1 µg/l, ma viene superato di diverse unità pur restando all'interno dei valori grazie all'inverno che aiuta la media verso l'abbassamento dei dati. 
Ma attenzione a non sottovalutare per questo i danni all’ambiente e alla salute umana, anche rimanendo all'interno dei valori di legge, perché lo sapete, uno può avere il colesterolo a 200, è appena dentro la norma ma il sangue intanto è aggravato e va aiutato a combattere il nemico del cuore.

Tanto più questo vale per i "cardiopatici", che ritornando al nostro argomento, sono il modenese e il ferrarese che superano il limite di legge per quanto riguarda la media annua di concentrazione di pesticidi totali. Succede nel bacino del Secchia (MO) e in quello della Burana navigabile (FE).  Male anche il bacino Po di Volano (FE), quello del Reno (BO-RA) e dell’Uso (RN).

Per Lorenzo Frattini su Repubblica, presidente degli ambientalisti emiliani, va fatto "un cambio forte nelle politiche sull’uso dei pesticidi in regione e nel bacino padano e una veloce trasformazione verso pratiche agricole meno impattanti”.  
Speriamo aumenti la consapevolezza (anche burocratica).

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