Meningite in aumento, ma calano i vaccini: "Troppo lontano l'obiettivo 70%"

25 marzo 2016 ore 13:16, Andrea De Angelis
Là dove, come riporta l'Ansa, vi è il maggior numero di casi di meningite dall'inizio dell'anno, crollano i vaccini. Aumentano, parimenti, le disdette per la vaccinazione contro il meningococco C nell'area più colpita dello Stivale. 

Si tratta dell'Asl Toscana Centro, che conta il maggior numero dei casi di meningite (16 complessivi da inizio anno). Secondo i dati diffusi dall'Asl, se a febbraio solo nell'area fiorentina erano state 68.170 le prenotazioni, a marzo, contando anche quella pratese e pistoiese, siamo scesi a 22.953. Le disdette sono invece arrivate a 12.186. Cresce così la preoccupazione tra gli operatori della sanità pubblica che rinnovano l'invito a vaccinarsi, in particolare per i cittadini che hanno un'età compresa tra gli undici e i vent'anni. 
Il motivo è semplice: sono i giovani che spesso ospitano in faringe il meningococco, i cosiddetti 'portatori sani'. 

Meningite in aumento, ma calano i vaccini: 'Troppo lontano l'obiettivo 70%'
Solo con "la profilassi vaccinale sarà possibile ridurre il rischio di diffusione" delle infezioni: l'intenzione è di vaccinare entro l'estate almeno il 70% della popolazione residente, ma è "un obiettivo che si sta allontanando". Soprattutto dopo questo mese di marzo. Tra le ipotesi circa questo calo la possibile diminuzione della paura che, come noto, spesso spinge ad azioni preventive rapide. Dall'altro, elemento questo da non sottovalutare, c'è il fatto che i vaccini siano considerati pratiche soprattutto invernali, ma ciò è assolutamente falso. Se infatti esistono i vaccini contro l'influenza stagionale (quelli sì da fare in inverno), ovviamente altra cosa è il vaccino contro il meningococco C. Il consiglio, come sempre, è quello di parlare con il proprio medico
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