La profezia s'avvera: Bertolaso pronto a lasciare "solo" per Marchini. E ora Meloni?

25 marzo 2016 ore 16:51, Lucia Bigozzi
“Io sono in campo” ma… Quel “ma” vuol dire Alfio Marchini. I rumors anticipati da Intelligonews sull’opzione che Berlusconi starebbe accarezzando, ovvero un ticket Bertolaso-Marchini, col primo super-manager e il secondo sindaco di Roma, è qualcosa di più di uno spiffero che rimbalza dai palazzi della politica. Alla fine, è lo stesso Guido Bertolaso, candidato al Campidoglio per Fi, a svelare l’arcano che poi tanto arcano non è più, nell’intervista al Corsera: “Fino a che ci sono le condizioni per andare avanti, è ovvio che non mi ritirerò. Però non sono certo il tipo a cui piace andare a sbattere contro un muro. Di conseguenza, se nel corso delle settimane si dimostrasse l’impossibilità di arrivare al ballottaggio, si potrebbe trovare una convergenza con un candidato che abbia le mie stesse caratteristiche “civiche””. E guarda caso, un secondo dopo individua in Alfio Marchini “l’unico candidato che mi somiglia. È stato in consiglio comunale negli ultimi tre anni, dimostrando di essere molto attento alla città. E poi, a prescindere dalle chiacchiere sulle idee della sua famiglia, è sempre stato al di fuori delle logiche della politica e dei partiti. Lo stimo moltissimo”. Ciò che invece non farà è il city manager. Detto questo, sembra incredibile come solo ieri, Berlusconi dichiarasse su di lui: “Guido Bertolaso è la più grande opportunità che Roma abbia avuto dal dopoguerra a oggi. E' il nostro Giuliani, e sono sicuro che saprà risolvere i giganteschi problemi della nostra capitale”. 

La profezia s'avvera: Bertolaso pronto a lasciare 'solo' per Marchini. E ora Meloni?
Ma se questo fosse lo scenario e magari tra qualche settimana lo stesso Bertolaso d’intesa col leader di Fi decidesse di fare un passo indietro a favore di Marchini che succederebbe nel centrodestra? In quel caso avremmo la ricostituzione di un blocco centrista con di fatto, un riavvicinamento di Berlusconi ad Alfano, col conseguente smarcamento dall’ala destra della coalizione dove Salvini e Meloni provano a fare come la Le Pen in Francia. Di fatto, si creerebbe di nuovo lo schema Pdl già Cdl. E la corsa della Meloni per il Campidoglio? Certo, di fronte a una “santa alleanza” Bertolaso-Marchini le sue chances parrebbero ridursi (seppure anche adesso la corsa della leader di FdI è in salita visto il frazionamento del centrodestra) al punto che immaginando uno scenario del genere c’è chi tra gli analisti e gli osservatori politici parla già del “bacio della morte” di Matteo a Giorgia. Salvini procede con la ruspa, forte di un consenso che su scala nazionale lo attesta tra il 15 e il 16 per cento e della battaglia per Roma, forse gli interessa il giusto. Ma è la Meloni che nella sua città ci ha messo la faccia ed è lei quella più “stretta” tra Bertolaso e Marchini se le convergenze berlusconiane smetteranno di essere parallele. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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