'Forti e liberi', Veneziani: "Ormai conta la biopolitica. Prevalgono i temi legati alla famiglia"

25 marzo 2016 ore 17:06, Lucia Bigozzi
“La politica oggi è soprattutto biopolitica. L’unico conflitto politico vero nell’ultimo anno è stato tra il Family day e “l’Infamily day”. Così Marcello Veneziani, giornalista, intellettuale e scrittore sul dibattito aperto oggi attorno al ruolo in politica dei cattolici, nella conversazione con Intelligonews. 

Don Sturzo in nome dei principi etici e religiosi fondò nel 1919 il Partito Popolare. Oggi la biopolitica insieme al concetto di identità, combattuti oggettivamente dalla società radicale di massa che sta costruendo Renzi legge dopo legge, possono rappresentare il discrimine in politica? Sono le nuove coordinate dell’agenda politica?

«Sostengo da anni che la politica oggi è soprattutto biopolitica, cioè tutto il grande capitolo dei temi etici che animano e dividono il dibattito politico, gli schieramenti. Quindi le questioni legate alla vita, alla morte, all’aborto, alle coppie gay: sono temi oggi molto più sentiti rispetto al passato dove prevaleva maggiormente una dimensione più storico-politica e quindi pubblica. Nella fase attuale, prevalgono le tematiche legate alla sfera privata, alle persone, alla proiezione familiare».

'Forti e liberi', Veneziani: 'Ormai conta la biopolitica. Prevalgono i temi legati alla famiglia'
Quali scenari intravede a livello di schieramenti?

«Se noi dovessimo guardare a quanto accaduto l’anno scorso, direi che l’unico conflitto politico vero è stato quello tra il Family day e quello che io chiamo l’Infamily day».

Cioè?

«La contrapposizione tra chi difende la famiglia e chi vorrebbe disintegrarla. E’ stato l’unico tema portato in piazza spontaneamente e senza il supporto dei partiti, da milioni di persone dall’una e dall’altra parte. Sono questi i temi pregnanti del nostro tempo»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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