De Vecchis (Foro 753): “Aperto un dialogo con Tosi. Lo scontro con Salvini è gossip e vi spiego il futuro”

25 novembre 2014 ore 13:01, intelligo
De Vecchis (Foro 753): “Aperto un dialogo con Tosi. Lo scontro con Salvini è gossip e vi spiego il futuro”
di Marco Guerra Il trionfo della Lega in Emilia-Romagna è frutto anche della strategia di Salvini che sta portando il movimento sotto la linea del Po. Le velleità di secessione sono state sostituite con altre parole d’ordine molto care alla destra nazionale, come la sovranità monetaria e la lotta all’immigrazione selvaggia. Un processo che sta portando consensi anche nella Capitale. Già alle Europee dello scorso maggio fece parlare l’appoggio di Casa Pound alla candidatura di Borghezio nella circoscrizione dell’Italia centrale. Mentre la scorsa settimana il Foro 753, movimento romano di destra identitaria, ha incontrato nella sua sede il sindaco di Verona, Flavio Tosi, da molti accreditato come antagonista di Salvini per la guida del Carroccio. Per capire su quali basi si poggia questo processo di avvicinamento alla Lega da parte del frastagliato mondo della destra nazionalista, IntelligoNews ha intervisto William De Vecchis, tra i fondatori di Foro 753 e consigliere indipendente nel comune di Fiumicino. Con quali presupposti nasce l’idea di un dibattito pubblico con Tosi. Un leghista nella tana della destra tradizionalista che si rifà alle origini di Roma. Per chi fa una lettura superficiale può sembrare un paradosso? “Il Foro 753 è un'associazione culturale, direi uno spazio libero dove esprimere le proprie idee, un laboratorio politico, dove sono stati ospitati numerosi personaggi politici, da sinistra a destra, e ultimamente esponenti della Lega”. Il foro incontra Tosi, Casa Pound si accompagna a Borghezio. Perché un i movimenti più radicali di una certa area della destra stanno cercando un canale di dialogo con la Lega? “Sicuramente oggi la Lega Nord è un partito che ha un programma e un progetto a lungo termine, i suoi esponenti parlano un linguaggio chiaro e semplice. Il dialogo a destra con la Lega è aperto, anche perché bisogna creare un alternativa al centro sinistra di Renzi, consapevoli comunque che ciò può avvenire solamente compattando il centro-destra, e questo può avvenire solo con un vero ricambio generazionale”. Sullo sfondo però  resta la divisione Tosi-Salvini sulla quale soffiano gli altri partiti, ieri è stata evidenziata anche dal ministro Lupi… “Scontro Tosi–Salvini è un gossip inventato dalla stampa perché non sanno più come screditare un partito che raccoglie sempre più consensi a livello nazionale. Il partito è molto coeso e formula proposte condivise”.

La secessione e la questione del nord non sono più un ostacolo?

Con Tosi sono stato chiaro, se la Lega nord abbandona la sua linea politica sulla secessione per abbracciare una politica nazionale ci sono tutti i margini per una collaborazione, un occasione che non debbono farsi scappare”. A Roma, tra comune e municipi, sei consiglieri sono passati dal Ndc alla Lega Nord. Dobbiamo prevedere altri approdi al Carroccio nei prossimi mesi?Non posso prevedere se ci saranno altri passaggi alla Lega, quello che posso sicuramente affermare che un'analisi e un dibattito nel centro-destra si deve aprire prima che un'intera area politica venga polverizzata, e questo è possibile solo con volti nuovi e nuove parole d'ordine”. Cosa fa più presa delle parole d’ordine leghiste: no euro, no tasse o no invasione dell'immigrazione? “Direi tutte quelle che ha citato: le persone associano la crisi all'euro e alle politiche di austerità volute dalla UE, la pressione fiscale che attanaglia le famiglie, Imu, Tari e Tasi sono viste come un sopruso, la Lega propone l'aliquota unica. Poi il fenomeno dell'immigrazione gestita malissimo dal governo vede alimentare tensioni, oggi con la crisi vengono meno i servizi alla persona e non siamo in grado di assistere i nostri connazionali”. Per chi viene dalla destra nazionalista l’approdo naturale non sarebbe in Fratelli d’Italia. Cosa manca al movimento della Meloni?
De Vecchis (Foro 753): “Aperto un dialogo con Tosi. Lo scontro con Salvini è gossip e vi spiego il futuro”
Fdi è un progetto che rispetto, una forza politica utile alla causa del centro-destra nel quale militano ottimi elementi, ma Fdi ripropone una formula simile ad Alleanza Nazionale modello che personalmente ritengo esaurito”. Lei è anche un amministratore pubblico eletto da più consigliature nel comune di Fiumicino. La crisi dei tradizionali partiti di centro-destra come viene vissuta sul territorio dai militanti e dai semplici elettori? Esiste un effettivo problema di rappresentanza delle istanze di un’intera comunità politica e umana? “La crisi del centro-destra a livello territoriale è sicuramente vissuta con profonda confusione ad esempio Ncd negli enti locali è opposizione al centro-sinistra mentre a livello nazionale è forza di governo, e questo gli elettori tradizionali non lo comprendo e i risultati si sono visti sia alle Europee che alle regionali, dove il Ncd è stato severamente punito. Fi non parla chiaro ai suoi elettori e questo ha portato ad un importante fuga di voti, insomma c'è smarrimento e confusione nell'elettorato di centro -destra, bisogna riprendere a parlare chiaramente ai nostri elettori, idee semplici ma chiare, solo così potremmo di nuovo rappresentare le istanze di una comunità politica e umana che a mio avviso ha ancora molto da dire... il popolo del centro-destra aspetta e saprà reagire se avrà i giusti stimoli”.
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