Papa a Strasburgo. Tutte le voci politiche (e leggete come ognuna tira acqua al proprio mulino)

25 novembre 2014 ore 18:18, Marta Moriconi
Papa a Strasburgo. Tutte le voci politiche (e leggete come ognuna tira acqua al proprio mulino)
"Un discorso straordinario, un cadeau che ha fatto al semestre italiano, visto che ha voluto accogliere l'invito di Schulz proprio in questo periodo". Questo è il discorso di Papa Francesco a Strasburgo per Matteo Renzi che inoltre aggiunge: "E' stato un incoraggiamento di altissimo livello sia per chi crede, ma anche per i cittadini che desiderano un'Europa delle persone e dei popoli, e non solo della tecnocrazia". 
Poi è addirittura della stessa idea in tema di lavoro, anzi il Papa avrebbe tradotto la sua azione politica: "Sono assolutamente d'accordo quando dice che occorre tenere insieme forme di flessibilità alla necessaria stabilità del posto di lavoro: è esattamente il senso di quello che stiamo facendo noi in Italia". Chissà se agli italiani appare così evidente questa realtà. Ma dopo il "cadeau", la chicca ambientalista del ministro Galletti che addirittura twitta: "Rispetto per creato, cura della terra, energie alternative, lotta a spreco cibo. Da papa Francesco grande programma ambientale per l'Ue". Mentre Matteo Salvini ha avvertito il richiamo ad un'Europa "che deve rispettare i Popoli, le lingue, le culture, le identità. L'Europa non deve pensare solo al denaro, ma prima ai lavoratori. L'Europa deve essere orgogliosa del suo passato. L'Europa deve difendere i cristiani perseguitati nel mondo. Bellissime parole. Peccato che questa Europa faccia proprio il contrario". Insomma peccato che l'Europa non sia leghista. A rincarare la dose Roberto Calderoli, vice presidente leghista del Senato, che dichiara come "oggi il Papa abbia detto che è necessario affrontare la questione migratoria: non posso che concordare con Lui, sarebbe ora che l'Europa iniziasse ad aprire gli occhi e rendersi conto che quella che stiamo subendo e, anzi, favorendo è una vera e propria invasione". E poi attacca: "Coloro che incentivano con false illusioni i disperati a venire da noi spesso per consentire a chi ci guadagna col business dell'immigrazione di lucrare sulla loro pelle, stanno trasformando il Mediterraneo in un cimitero come denunciato dal Pontefice. La soluzione quindi non può essere quella di accogliere tutta la popolazione africana da noi - spiega l'esponente della Lega Nord - ma deve necessariamente trovarsi nei respingimenti, nell'espulsione dei clandestini, nel ripristino della legalità e nell'aiuto, non qui, ma a casa loro. Se avessero condizioni migliori di vita e prospettive per il futuro in Africa, non sarebbero più incentivati a fuggire - conclude Calderoli - e in questo la Chiesa può sicuramente fare molto". E c'è anche Raffaele Fitto ad accodarsi ai commenti. "La politica italiana farebbe bene a considerare anche un altro passaggio del discorso di Papa Francesco: il richiamo al valore profondo della democrazia a un confronto e a una discussione vera, e non solo limitata alla dimensione dell'immagine e dell'apparenza". Cioè alla realtà berlusconiana? Lorenzo Cesa sembra invece sperare che si torni alla democrazia cristiana, per dirla con una battuta: "Questo discorso segnerà il cammino dell'Europa. L'Unione, da oggi in avanti, non potrà ignorare il messaggio che il Papa ci ha consegnato: o si torna alle origini, riscoprendo gli ideali a cui si sono ispirati i padri fondatori dell'Unione o il cammino dell'Europa rischia di incagliarsi". A chiudere la carrellata di voci "amiche" del Pontefice, anche Pablo Iglesias il leader di Podemos, la nuova forza politica spagnola che trae ispirazione dal movimento degli 'indignados': "Bergoglio - ha detto Iglesias - ha fatto un discorso coraggioso, quando ha parlato dei poteri finanziari e delle multinazionali come quelli che stanno rubando la democrazia ai popoli europei è stato coraggioso in un posto come questo, dove ci sono alcuni dei responsabili della situazione di disastro che c'è in Europa". Iglesias poi ha definito "interessante" anche "il fatto di parlare della dignità come vincolata ai diritti sociale". E ha fatto notare di aver partecipato ai tanti applausi che hanno punteggiato il discorso del Papa, sottolineando però che "quando applaudivo io, alcuni della destra stavano zitti". E Francesco è pure indignados come lui. Amen
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