Nervi lesionati? C’è la protesi al guscio di crostaceo

25 novembre 2015 ore 8:54, intelligo
Nervi lesionati? C’è la protesi al guscio di crostaceo
Per i nervi lesionati ora c’è una novità: protesi a base di guscio dei crostacei. Tema al centro del congresso nazionale (edizione numero 26) della Società Italiana di Microchirurgia (dal 26 al 28 novembre a Torino, Museo dell’Automobile), dove oltre duecento microchirurghi italiani e stranieri si confrontano sulle nuove frontiere della tecnologia e della ricerca. Tra le novità, le protesi ricavate dal guscio dei crostacei: saranno quindi presentati gli esiti dei primi risultati dei trials clinici sull’utilizzo di protesi nervose artificiali a base di chiosano, un biomateriale di origine naturale derivato, appunto, dal guscio dei crostacei. Il professor Stefano Geuna, ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze (Nico) “Cavalieri Ottolenghi” e docente dell’Università di Torino, lo definisce “un evento particolarmente significativo, perché abbiamo presentato queste protesi per la prima volta proprio qui a Torino, due anni fa, in occasione del Simposio internazionale sulla rigenerazione nervosa”. I risultati dei primi test sono incoraggianti perché, aggiunge Genua, “hanno permesso di ottenere in tempi rapidi l’autorizzazione all’utilizzo clinico delle protesi”. Test analoghi sono stati eseguiti in Germania (autore il dottor Thomas Kremer ) e proprio a Torino verranno sottoposti all’attenzione della comunità scientifica congressuale. 

QUANDO IN ITALIA. Secondo i ricercatori che hanno lavorato alla fase di sperimentazione e messa a punto, le protesi ricavate dal guscio dei crostacei saranno disponibili in Italia entro la fine dell’anno. Saranno impiegate, in particolare, dai microchirurghi del CTO della Città della Salute di Torino. CHECK UP. I dati aggiornati sugli incidenti nei luoghi di lavoro, in casa e per strada (incidenti stradali ma anche cadute accidentali) mostrano dati significativi: ogni anno sono oltre duecentomila le lesioni nervose stimate dagli esperti a livello europeo. Circa il 15-20 per cento del totale (in numeri assoluti circa 20mila) riguardano le lesioni nervose. Da qui si comprende facilmente l’importanza della messa a punto delle nuove protesti. L’obiettivo è fornire alle fasce nervose una sorta di tunnel attraverso il quale rigenerarsi in modo tale da consentire anche un recupero funzionale consistente ai pazienti. Al punto che gli esperti lo paragonano a quello degli innesti eseguiti col trapianto. Una novità importante che avrà effetti significativi persino a livello di tecniche di riabilitazione. 

LuBi
autore / intelligo
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