Ultime sul canone Rai: nuovamente a 113,50 euro, e il “pagheremo tutti di meno”?

25 novembre 2015 ore 10:11, Luca Lippi
Ultime sul canone Rai: nuovamente a 113,50 euro, e il “pagheremo tutti di meno”?
Fra le promesse del nostro premier Matteo Renzi alla vigilia della presentazione della Legge di Stabilità, riguardo il canone Rai in bolletta disse: “Pagheremo tutti e di meno”; come da tradizione ormai consolidata, parole che cadono nel vuoto e per i più attenti suonano anche come una presa in giro! Ovviamente la strategia comunicativa è stata ordita sin dall’inizio per far “sintetizzare” alle masse un’imposta addebitata “coattivamente” con la fattura dell’energia elettrica, con la promessa di una riduzione dagli attuali 113,50 euro all’anno a 100,00 euro per il 2016, a conti fatti e con il recupero dell’evasione, la promessa doveva avere seguito, e avrebbe giustificato una ulteriore riduzione per gli anni successivi.

Per farla breve, secondo le “intenzioni” di Matteo Renzi, tutti gli italiani avrebbero dovuto pagare l’odiato balzello ma con una sensibile riduzione fino a rompere al ribasso la soglia psicologica dei 100 euro sin dal 2017, ipotesi invero lasciata alla Legge di stabilità del 2016. E’ successo che nel silenzio più totale, “l’ipotesi” più ardita per quanto sarebbe dovuto accadere dal 2017 cade inesorabilmente nel momento esatto del passaggio della legge di Stabilità 2015 all’esame del Senato. Con le nuove modifiche, la riduzione del canone Rai per uso privato da 113,5 euro a 100 euro varrà solo per il 2016 mentre, dal 2017, l’importo sale di nuovo e si ritornerà a pagare i consueti 113,50 euro.

La motivazione che giustifica questa modifica è stata presentata come un provvedimento per ampliare la platea dei soggetti destinatari dell’esenzione del pagamento (sempre dal 2017), tali soggetti sono stati individuati in quelle persone che hanno compiuto 75 anni, il cui reddito, sommato a quello del coniuge non superi i 516,46 euro al mese, per un totale di 6.713,98 euro all’anno, a condizione che non convivano (oltre al coniuge) con altri soggetti titolari di un proprio reddito.

E per quanto riguarda l’esenzione relativa all’anno 2016? Dal prossimo anno, invece, la soglia del reddito sotto la quale scatterà l’esenzione verrà portata dagli attuali 6.713,98 euro a 8.000 euro. Per questa agevolazione, tutti gli altri italiani dovranno però pagare 13,50 euro in più di imposta all’anno a partire dal 2017.

In conclusione, col canone Rai lo Stato già dal prossimo anno e già con un importo pari a 100 euro conta di recuperare un miliardo e 700milioni di evasione su un totale complessivo di 2,5 miliardi circa, è comprensibilmente spropositato e contabilmente ingiustificato un ulteriore aumento di 13,5 euro al solo scopo di aumentare le agevolazioni per una esenzione cui potrà appellarsi una platea assai ridotta (con un reddito di 6.713,98 l’anno oggettivamente sopravvivono pochissimi individui) cui sarebbe più opportuno occuparsi con una politica sociale equa e umana chiamando a partecipare le classi più fortunate e recuperando evasione reale che a nostro avviso potrebbe anche fare emergere che con 516,46 euro al mese ci vivono “realmente” in pochi. 

autore / Luca Lippi
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