Isis, da Tunisi al Sinai è strage. Spunta nuova cellula

25 novembre 2015 ore 10:35, intelligo
Isis, da Tunisi al Sinai è strage. Spunta nuova cellula
Da Tunisi al Sinai. Terrore, sangue e morte con la firma del terrorismo islamista. Quattro le vittime e tra queste un giudice. Dopo la bomba rudimentale che ha fatto esplodere un aereo di linea russo uccidente oltre duecento passeggeri, è ancora il Sinai il teatro dell’ennesimo attacco terroristico. Stavolta è stata un’autobomba lanciata contro un hotel di Swiss In ad al-Arish, nella Penisola del Sinai, lo strumento che ha seminato morte e devastazione. Nell’hotel soggiornavano alcuni giudici impegnati nel monitoraggio della seconda fase delle elezioni parlamentati egiziane: elemento che porta molti osservatori a ritenere che si tratti di un chiaro segnale politico contro il rinnovo dell’assemblea egiziana.  La notizia è stata resa nota dall’esercito e dalla televisione di Stato. La rivendicazione non si è fatta attendere: la firma è quella della “Provincia del Sinai”, una cellula affiliata all’Isis e operativa in Egitto. Il comunicato dei terroristi diffuso su Twitter recita così: “Un fratello ha compiuto il martirio colpendo con la sua autobomba le forze di sicurezza che proteggevano l'hotel Swiss dove si trovavano cinquanta giudici. Un secondo leone (del Califfato, ndr) è entrato nella base dei giudici con le armi, poi ha azionato in mezzo a loro la sua cintura esplosiva”.

Ci sono però alcune incongruenze nella dinamica dell’attentato perché se nella nota di rivendicazione si parla di due assalitori, le forze militari egiziane avevano indicato tre uomini del commando in azione. La versione dell’esercito egiziano descrive un primo kamikaze alla guida dell’autobomba che sarebbe stato fermato dai militari che hanno aperto il fuoco, mentre un secondo attentatore si sarebbe fatto saltare in aria azionando la cintura esplosiva che indossava nelle cucine dell’hotel. Infine, viene indicato un terzo uomo armato che avrebbe raggiunto le camere dell’albergo uccidendo il giudice che risulta tra le quattro vittime. Altri due giudici sono rimasti feriti oltre a otto militari e due civili, come ha dichiarato il ministero degli Interni. L'assalto all’hotel è avvenuto dopo la chiusura delle urne per il rinnovo del parlamento egiziano.

Dopo Tunisi, dunque, un’altra strage nella zona dove solo qualche settimana fa fu abbattuto un aereo di linea russo. Solo ieri, un altro attentato terroristico ha di nuovo gettato nel caos Tunisi, dove sono morte undici persone. Il governo tunisino ha decretato lo stato di emergenza per trenta giorni. Solo nel marzo scorso, la città era finita di nuovo sotto attacco terroristico con l’assalto al Museo del Bardo – nel marzo scorso - dove morirono ventiquattro persone tra le quali due italiani in vacanza nel paese dell’Africa settentrionale. Qualche settimana dopo, la carneficina sulle spiagge libiche, a Sousse: 39 morti, in gran parte turisti stranieri, freddati a colpi di kalashnikov.

LuBi


autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]