Business e cibo via app, fanno gola le startup made in Italy

25 novembre 2015 ore 11:46, Micaela Del Monte
Business e cibo via app, fanno gola le startup made in Italy
L'amore per il cibo è una caratteristica che da sempre distingue il nostro Paese ed è forse questo il motivo per qui il boom di app riguardanti il cibo (consegne a domicilio, condivisione di ricette e ricerche di ristoranti) arrivi proprio dall'Italia.

E si tratta di un giro d'affari da 400 milioni di euro per il solo food delivery, a fronte di una crescita internazionale stimata da Cb Insights a +51% solo tra i primi trimestri 2013-2014. Il più generico e-commerce del food&grocery, la vendita online di alimentari, vale per il 2% sul mercato B2C italiano ma è fermo ad appena lo 0,25% come tasso di penetrazione nel retail di settore. Segno che di spazi per la crescita ce ne sono, soprattutto quando si offre qualcosa in più nella doppia sfida delle “consegne digitali”: aumentare la visibilità dei venditori e potenziare la logistica del servizio, le anime business e consumer che reggono l'intero sistema.

I servizi di consegna e commercio elettronico, di qualsiasi prodotto, sono due tra le voci principali nel sottoinsieme delle 22 start up del food offerto dall’Osservatorio Startup Hi-Tech del Politecnico di Milano. In crescita alcuni brand come PizzaBo, Clicca e Mangia e DeliveRex. PizzaBo, oggi nota come HalloFood, è un sito di consegna pizze ideate da due studenti fuorisede a Bologna e acquisito lo scorso marzo da Rocket Internet. Clicca e Mangia (startup milanese) e DeliveRex (romana) sono confluite in Just Eat permettendogli di insediarsi “nei due mercati principali del food delivery italiano”. 

D'altronde, il nostro Paese è uno dei terreni privilegiati anche quando la start up (o ex start up, dopo anni di finanziamenti milionari) nasce in tutt'altro contesto. È il caso di due piattaforme in crescita come Deliveroo e Foodora. Deliveroo, fondata a Londra nel 2013, ha alzato l'asticella qualitativa del business del consegne: takeway sì, ma da ristoranti di pregio e con una geolocalizzazione interna che permette di scegliere solo tra le insegne – in teoria – più familiari agli utenti. Foodora, creata nell'autunno del 2014, macina ordinazioni da 24 città e 2.500 ordinazioni in tutto il mondo con una flotta di fattorini in bicicletta. Oggi è al 100% proprietà di DeliveryHero, network berlinese da 100mila ristoranti.

In generale soltanto Just Eat, "leader delle consegne mobile" di pizza e altri alimenti, è lievitato fino a coprire 15 paesi, dare lavoro a 1.500 dipendenti e generare ricavi da 157 milioni di sterline nel 2014. E la sua Ipo, nell'aprile 2014, ha portato a una valutazione di 1,47 miliardi di sterline (2,44 miliardi di dollari). Una cifra ordinaria, se si considera che il colosso tedesco dell'e-commerce Rocket Internet ipotizza un mercato globale da 90 miliardi di euro. 
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