iPhone 6S, siamo al post-jailbreak: cosa sarà possibile fare coi software spia

25 novembre 2015 ore 12:08, Americo Mascarucci
iPhone 6S, siamo al post-jailbreak: cosa sarà possibile fare coi software spia
Sono in arrivo i software spia specifici per iPhone 6S e 6S Plus prodotti dalla società "Extra Large" con base a San Marino. 
Con i software spia sarà ora possibile l'ascolto ambientale e la registrazione delle chiamate, oltre che la cattura delle chat WhatsApp, Facebook, Skype, WeChat, Line, delle password di varie applicazioni come Gmail e Facebook, del PIN di sblocco dell'iPhone, di SMS, email e coordinate GPS, il tutto anche in modo nascosto dall'interfaccia.

E’ questa la principale conseguenza del jailbreak di iOS9, una procedura che permette di installare su un device Apple (iPhone, iPad e iPod touch) meccanismi di distribuzione di applicazioni e pacchetti alternativi a quello ufficiale dell'App Store. Dopo aver effettuato il jailbreak al proprio iPhone, gli utenti possono infatti installare numerose applicazioni altrimenti non disponibili tramite l'App Store attraverso applicazioni non ufficiali come Cydia, Icy, Rock e Installer.
Il jailbreak è un processo diverso e ben distinto da quello di unbrick, che consente al primo avvio o dopo un ripristino di associare tramite iTunes la propria carta SIM al dispositivo e di scaricare i dati del relativo operatore telefonico; consente anche, con lo sblocco della Sim, nei paesi in cui un dispositivo venduto da un determinato operatore telefonico può essere utilizzato in maniera esclusiva attraverso SIM di quello stesso operatore, di utilizzare il telefono anche con altri operatori.

La società Zerodium è arrivata ad offrire una taglia da un milione di dollari a chiunque sarebbe stato in grado di eseguire il jailbreak da remoto attraverso un browser. Zerodium, società che si occupa di rivendere le falle zero-day (sconosciute al produttore del software) a società fornitrici di enti governativi, ha annunciato di avere riconosciuto il successo ad un team di sviluppatori il 2 novembre scorso, a meno di due mesi dalla data di immissione sul mercato dell'iPhone 6S.

Questa notizia e la disponibilità dello strumento per il jailbreak hanno però messo in moto gli sviluppatori di software spia commerciali che hanno così potuto testare e adattare i loro codici al nuovo sistema operativo. 

Intanto cala il costo di acquisto dell'iPhone 6S, anche in vista del Black Friday di venerdì 27 novembre 2015. La piattaforma di commercio elettronico acquistabene.com, ad esempio, propone il modello da 16 GB di colore grigio siderale a 649 euro con l'aggiunta di 10 euro di spese di spedizione per un totale di 650 euro. C'è comunque anche la possibilità di ritiro in sede per annullare i costi supplementari. 
Si ricorda che di listino per l'iPhone 6S servono 779 euro per il modello da 16 GB, 889 euro per quello da 64 GB, 999 euro per quello da 128 GB. Cifre più elevate per l'iPhone 6S Plus, la versione da 5,5 pollici: 889 euro per comprare la release da 16 GB, 999 euro per quella da 64 GB, 1.109 per quella da 128 GB.

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