Per Gad Lerner "Fischia il vento" e lo segue: 6 puntate tutte sui migranti

25 novembre 2015 ore 16:28, intelligo
Per Gad Lerner 'Fischia il vento' e lo segue: 6 puntate tutte sui migranti
Stasera “Fischia il vento” e Gad Lerner torna davanti alle telecamere ma con un format diverso. La rete è sempre la stessa  - LaEffe (sul digitale terrestre al canale 50, 139 del pacchetto Sky) – a cambiare sono il modo in cui il noto giornalista e conduttore tv  porterà avanti la narrazione. Il filo conduttore sarà un viaggio nel mondo e tra le storie dei migranti ma ogni volta l’approfondimento da studio e i reportage saranno accompagnati da un film d’autore: sei per le sei trasmissioni in onda alle 21. Il debutto, dunque, stasera: dopo “La storia si ripete”, seguiranno “Basterebbe un traghetto” (2 dicembre), “Non è un mondo per bianchi” (9 dicembre), “Generazione di fanatici” (16 dicembre), “I nuovi razzisti” (23 dicembre), “Il business dei dannati” (30 dicembre). Titoli che sono quasi hashtag con cui Lerner muoverà il racconto direttamente sul campo di azione. Stasera la “Storia si ripete” trarrà linfa dal film “Il tempo dei gitani” (Kusturica, 1988, premiato a Cannes come migliore regista) e poi si scoprirà il senso del titolo della puntata. Il film è ambientato nel 1938, quando erano gli ebrei a scappare dalle Germania nazista. Ma in Francia, i potenti di allora non trovarono un accordo e quello che è successo poi tutti lo sappiamo. Una pellicola che propone un inquietante parallelismo coi tempi che viviamo oggi e le posizioni dei vari Paesi rispetto al tema dei migranti.

Il format è stato messo a punto da Gad Lerner con il contributo di Laura Gnocchi mentre la produzione è condivisa tra LaEffe e Repubblica. Dall’Europa al Mediterraneo fino al Medio Oriente: il viaggio di Lerner è anche la ricerca delle risposte ai grandi interrogativi e problemi del nostro tempo. Dopo “Il tempo dei gitani”, sarà la volta del film “La promessa” dei fratelli Dardenne (Belgio, 1996) che affronta la lotta per la sopravvivenza tra ceti popolari europei e immigrati clandestini. Ma ci sarà anche una prima assoluta: si tratta del “Diamante Nero” di Céline Sciamma (Francia, 2014), incentrato sulla storia di una adolescente nera di seconda generazione che trova un proprio cammino tra i bianchi e le gang di etnie diverse. Sarà poi la volta di  “Paradise Now” (Germania, Paesi Bassi, Francia, 2005) di Hany Abu-Assad che parla della storia di due fratelli arabi che prendono due strade diverse: uno diventa un kamikaze, l’altro si impegna per migliorare la sua esistenza. In programmazione anche due commedie che con la leggerezza dell’ironia pongono comunque all’attenzione degli spettatori tematiche importanti e di stringente attualità:  “Jalla! Jalla!” (Svezia, 2001) di Josef Fares e “Cous cous” (Francia, 2007) di Abdel Kechiche. Su LaEffe, stasera e ogni mercoledì “Fischia il vento”. 

LuBi

autore / intelligo
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