Un flagello la meningite in Toscana, l'appello alle discoteche dopo un nuovo caso

25 novembre 2015 ore 20:07, Americo Mascarucci
Un flagello la meningite in Toscana, l'appello alle discoteche dopo un nuovo caso
E’ di nuovo allarme meningite in Toscana. E’ infatti spuntato l'ennesimo caso  di meningite da meningococco C su un malato di 26 anni ricoverato prima all’ospedale Santa Maria Nuova a Firenze e poi trasferito stamattina al reparto di malattie infettive dell'ospedale di Ponte a Niccheri. 

Per la Toscana è un vero e proprio flagello.  

I dati del mese di ottobre sono inquietanti e parlano di 35 casi di meningite registrati: 28 quelli da meningococco C diagnosticati, 4 da meningococco B, 1 del ceppo W, 1 pneumococcica, 1 non noto. Sette, invece, le vittime della meningite: 6 per meningococco C (3 - di 12, 16 e 34 anni - nella Asl 11 di Empoli; 1 di 82 anni nella 10 di Firenze; 1 di 31 anni nella 8 di Arezzo; 1 di 44 anni nella Asl 4 di Prato); 1 per meningococco B, di 48 anni, nella Asl 1 di Massa Carrara. 

Ogni anno in Italia oltre 1000 persone contraggono la meningite. La meningite meningococcica provoca il decesso nell’8-14% dei pazienti colpiti, ma in assenza di cure adeguate, il tasso di mortalità sale addirittura al 50%. Nel mondo, invece, ogni anno si verificano 500mila casi di meningite meningococcica, di cui circa 50mila letali. Inoltre, il 5-10% delle persone che contraggono l’infezione muore nonostante la malattia venga diagnosticata in tempo e si riceva un trattamento appropriato.

L'ultimo caso ha gettato Firenze nel caos visto che il ragazzo pare sia un frequentatore abituale di discoteche. La Asl  sta cercando di rintracciare le persone che sono state a contatto con il ventiseienne nei giorni precedenti al manifestarsi della malattia, i cui primi sintomi risalirebbero a lunedì. 

In particolare è stato lanciato un appello a quanti nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 novembre hanno frequentato le discoteche fiorentine in cui è stato anche il giovane. 

L'invito dell'azienda sanitaria è quello di contattare al più presto, per effettuare la specifica profilassi antibiotica (anche nel caso si sia già effettuata la vaccinazione antimeningococcica), il proprio medico curante o la guardia medica o il servizio di igiene pubblica (numero di reperibilità medica aziendale 329-6507714) del proprio Comune di residenza. 

L'altro invito è rivolto a tutta la popolazione tra gli 11 e i 45 anni che non ha ancora colto l'opportunità della somministrazione gratuita del vaccino quadrivalente anti-meningococco, decisa dalla Regione Toscana, nonché a quanti hanno più di 65 anni o sono affetti da patologie croniche o immunodeficienze, affinché approfittino dell'opportunità data dalla somministrazione del vaccino antinfluenzale iniziata nei giorni scorsi non solo per proteggersi dalle complicazioni derivanti dall'influenza stagionale, ma anche per ridurre il rischio di esposizione al meningococco causato dall'abbassamento delle difese immunitarie durante l'influenza e la diffusione del batterio.

A Roma è stato registrato ad ottobre un caso di meningite in una scuola sulla Collatina, mentre 7 mesi fa un'infermiera del pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata Tatiana Corona è stata uccisa da una meningite fulminante ed è morta all'ospedale Spallanzani dopo avere lottato contro l'infezione per una settimana. Episodi analoghi sono avvenuti anche nel Veneziano e a Martellago, vicino Padova, con sfortunato protagonista un bambino di 3 anni.
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