Seveso, 29enne strangolata dall'ex davanti ai figli: fermato 49enne già denunciato

25 novembre 2016 ore 14:01, Micaela Del Monte
Un altro omicidio brutale e terribile alla vigilia della Giornata contro la Violenza sulle Donne. Un'altra donna è stata infatti uccisa dal compagno la scorsa sera dop le liti continue, la separazione e la denuncia per stalking. E' accaduto a Seveso, in Brianza, dove un uomo di 59 anni ha strangolato l'ex compagna di 29 anni di origine peruviana di fronte ai suoi due figli di 1 e 3 anni. La coppia come detto si era già separata più di un anno fa. Avevano provato a riconciliarsi, ma senza riuscirci. La donna aveva denunciato il partner per minacce e ingiurie e aveva deciso di andarsene di nuovo. Ma prima di riuscire a organizzare la separazione definitiva, c’era stata una discussione così furiosa che aveva richiesto l’intervento dei carabinieri. Poi il bimbo di tre anni, spaventato, aveva cominciato a piangere, e la mamma aveva cercato di riportare la calma.

Seveso, 29enne strangolata dall'ex davanti ai figli: fermato 49enne già denunciato
La scorsa sera, un’altra lite, poco prima di mezzanotte. L'uomo, però, questa volta perde completamente il controllo e strangola la donna. I vicini di casa, allarmati dalle urla, avevano chiamato le forze dell’ordine. E l’aveva fatto anche il nipote dell’uomo, che aveva ricevuto un messaggio dell’omicida: "Ho combinato un disastro. Mi butto di sotto". Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le indagini sono coordinate dal Pm Giulia Rizzo della Procura di Monza, al culmine di una lite l’uomo ha aggredito la compagna, l’ha strangolata a mani nude e l’ha finita soffocandola in una pentola piena d’acqua. A quanto si apprende, quando i carabinieri di Seregno sono arrivati sul posto, il corpo della donna era riverso a faccia in giù sul pavimento della cucina, accanto alla pentola entro cui è stata soffocata. Sul tavolo della cucina c’era la torta di compleanno della loro bimba che, proprio ieri, aveva compiuto il suo primo anno di vita. Accanto al dolce i carabinieri hanno trovato una lettera del 56enne, in cui chiedeva scusa a tutti, carabinieri compresi, per il suo gesto. Poco dopo aver ucciso la donna, l’uomo ha telefonato al nipote. Proprio il suo congiunto, dopo aver chiamato il 112, lo avrebbe trovato all’ultimo piano del suo condominio, in stato di shock. A suo carico, come confermato dalla procura di Monza, c’era una denuncia per stalking presentata dalla vittima qualche settimana fa, dopo che la donna lo aveva lasciato. Due ore prima del delitto, la donna aveva telefonato al 112. Quando i militari sono arrivati in piazza Mazzini, hanno invitato l’uomo ad andarsene dall’appartamento. Mentre stava uscendo però, la donna ha cambiato idea, intenerita dai pianti del figlio di tre anni che non voleva che il papà se ne andasse. Così lei ha acconsentito a farlo restare e ha congedato parenti e militari. A quanto pare, tra i due, erano in corso scontri anche per la formalizzazione degli accordi di mantenimento.
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