Strasburgo congela colloqui con Ankara, Erdogan minaccia 'invasione'

25 novembre 2016 ore 13:29, Luca Lippi
L'Europarlamento ha approvato il testo che chiede alla Commissione e agli Stati membri di avviare un temporaneo congelamento dei negoziati in corso con Ankara per l'adesione all'Ue, alla luce delle purghe e delle diffuse violazioni delle libertà fondamentali scattate con il fallito golpe del 15 luglio.
La disposizione decisa dall’Europarlamento con 479 voti a favore, 37 contrari e 107 astensioni, è stata maggiormente sostenuta da conservatori, socialisti, liberali e verdi.
Nel testo della risoluzione votata dal parlamento di Strasburgo si legge: “Le misure repressive adottate dal governo turco nell'ambito dello stato di emergenza sono sproporzionate, attentano ai diritti e alle libertà fondamentali riconosciuti dalla Costituzione turca e violano i valori democratici fondamentali dell'Unione europea”. 
Soprattutto il ripristino della pena capitale da parte del governo turco dovrebbe portare a una sospensione ufficiale del processo di adesione alla Ue.
La reazione immediata di Erdogan è stata quella di liquidare la risoluzione, come "priva di valore", ma è di oggi la notizia che il presidente turco ha lanciato un avvertimento ai leader europei che devono valutare se seguire o meno la strada tracciata dagli europarlamentari: “Se andate avanti, i cancelli della frontiera verranno aperti. Né io né il mio popolo subiremo gli effetti di queste minacce. Non avrebbe importanza se tutti voi approvaste il voto”.

Strasburgo congela colloqui con Ankara, Erdogan minaccia 'invasione'

In sostanza Recep Tayyip Erdogan è certo di tenere il coltello dalla parte del manico, è l’arma delle frontiere, sapendo che Bruxelles non può permettersi di far saltare il patto sull’immigrazione.
Non è la prima volta che Ankara ventila la possibilità di rimangiarsi l’accordo sui migranti, siglato lo scorso marzo con la Ue. Una minaccia che sicuramente sortisce il suo effetto a Bruxelles dove tutti sono consapevoli di non potersi permettere un nuova ondata di migrazione.
C’è da aggiungere che in concreto solo i governi Ue possono sospendere i colloqui con la Turchia, per cui la risoluzione non è vincolante, e la maggior parte degli Stati membri ha già espresso la propria contrarietà a un congelamento dei colloqui con la Turchia, nonostante i crescenti motivi di attrito con Ankara.
La questione è particolarmente delicata, seguiremo gli sviluppi anche se il braccio di ferro fra Bruxelles e Ankara non è mai stato risolto sin dall’inizio degli accordi per l’adesione della turchia all’Unione europea. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]