Putin per Fillon, effetto Trump fa paura alla Le Pen

25 novembre 2016 ore 16:22, Americo Mascarucci
Giovedì sera François Fillon e Alain Juppé, i due candidati rimasti in corsa alle primarie del centrodestra in Francia per le elezioni presidenziali del prossimo anno, si sono confrontanti in un dibattito che è stato trasmesso da diversi canali televisivi francesi. 
Conservatore Fillon, liberale Juppè, si sono confrontati su vari argomenti con toni pacati ma accesi che hanno riguardato soprattutto la politica estera.
Perché il favorito Fillon è noto per le sue posizioni filo-russe che preoccupano l'Europa.
Juppé ha cercato di battere molto sul tasto della vicinanza fra Fillon e Putin fino a dirsi allarmato per le ingerenze della Russia nella scelta del prossimo presidente francese. 
In realtà lo stesso pericolo lo aveva paventato già Hillary Clinton durante la campagna elettorale per le presidenziali Usa, accusando Trump di godere del sostegno della Russia, ma alla fine agitare l'ombra di Putin non le ha portato fortuna.
"Con Putin abbiamo lavorato insieme nei cinque anni in cui sono stato premier e sono le sole relazioni che abbiamo, non c'è altro" ha chiarito Fillon che però ha aggiunto: In ogni caso non bisogna isolare il Cremlino, cosa che favorirebbe reazioni e riflessi nazionalisti. Avere uone relazioni con Mosca non significa rinnegare o trascurare l'alleanza della Francia con gli Usa".

Putin per Fillon, effetto Trump fa paura alla Le Pen
Un sondaggio pubblicato mercoledì ha mostrato che Fillon conquisterebbe il 65 per cento dei voti nel secondo turno delle primarie di domenica mentre Juppe, più centrista, si fermerebbe al 35%. 
Fillon ha promesso di portare la Francia alla piena occupazione nel giro di cinque anni e avviare politiche di privatizzazione del servizio sanitario e di revisione dell’esteso sistema di welfare francese, incluse le pensioni e i sussidi di disoccupazione. 
Juppé ha replicato dicendo che un piano di riforme così brutale non potrebbe funzionare, ma si è detto d’accordo con il suo avversario su un taglio drastico del numero dei dipendenti del settore pubblico, sull’innalzamento dell’età pensionabile da 62 a 65 anni e sulla necessità di una seria riforma del mercato del lavoro".
Altro tema caldo l'aborto. Fillon cattolico è contrario, Juppè a favore e ha attaccato su questo l'avversario che ha però inviato un messaggio conciliante alla laicissima Francia.
Fillon ha ribadito di essere contrario all'aborto in quanto cattolico, ma di non avere alcuna intenzione di mettere in discussione la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza consapevole che le convinzioni di fede non debbano entrare in conflitto con le leggi dello Stato.

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