Referendum, Renzi chiude a Berlusconi: "Col No vai al tavolo con Grillo"

25 novembre 2016 ore 16:23, Americo Mascarucci
Altro che nuovo Patto del Nazareno, Matteo Renzi chiude le porte ad un tavolo delle riforme nel caso in cui al referendum del 4 dicembre dovesse vincere il No.
Il presidente del Consiglio questa mattina è stato ospite della redazione de La Stampa dove ha risposto alle domande di Massimo Gramellini e dei lettori in una videochat sul sito. 
E se Berlusconi continua a ripetere che in caso di vittoria del No sarà pronto a sedersi ad un nuovo tavolo delle riforme per riscrivere insieme al Pd la costituzione e una nuova legge elettorale, Renzi chiude invece le porte a doppia mandata.
"Se vince il No, Berlusconi il giorno dopo al tavolo ci trova Grillo, non me".
Un messaggio chiaro all'indirizzo dell'ex Cavaliere alleato del leader 5Stelle per far perdere il referendum a Renzi.
  
"Dicono a noi che siamo la Casta? - attacca Renzi - dall’altra parte, nel fronte del No, vedo un sistema che tiene insieme cinque ex presidenti del Consiglio: Monti, De Mita, Lamberto Dini, D’Alema e Berlusconi. Li riconosci dalla quantità di pensioni. Berlusconi dice il giorno dopo ci sediamo al tavolo con Renzi. No, il giorno dopo, ci trova Grillo e Massimo D’Alema, non il sottoscritto. Cinque ex premier che per anni ci hanno promesso riforme e non le hanno fatto. Se gli italiani vogliono affidarsi a loro, prego, si accomodino". 
La dichiarazione di Renzi appare chiara: se vince il No non si farà nessuna nuova riforma almeno con il Pd a guida renziana.
Della serie: Caro Berlusconi mettiti l'anima in pace e segui i consigli di Confalonieri.

  

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]