Violenza sulle donne, Sgarbi choc: "Macché maschilisti, Italia matriarcale. Iniziativa retorica"

25 novembre 2016 ore 14:27, intelligo
di Stefano Ursi

In molti descrivono l'Italia come un Paese a forte vocazione maschilista, in cui occorre una legislazione ad hoc per arginare il fenomeno della violenza. IntelligoNews ne ha parlato con Vittorio Sgarbi, che ha una visione opposta della faccenda e la spiega puntando sulla tradizione ''matriarcale'' dell'Italia e su norme ''che già esistono'' e che andrebbero solo modificate.

Secondo Lei, l'Italia è un Paese maschilista?

“L'Italia è un Paese matriarcale, quindi non riesco a capire gran parte delle iniziative relative alla violenza sulle donne. Che di certo esiste in ogni parte del mondo, ma che sia legata al maschilismo italiano lo trovo poco rispondente al vero che io conosco: ma i 'veri' ovviamente sono molti e sicuramente ce ne sono anche alcuni che io non conosco. Certo è che trovo la legislazione italiana sul femminicidio grottesca, perché questo resta comunque un omicidio e potrebbe semplicemente avere delle variazioni nella pena, delle aggravanti o attenuanti a seconda dei casi: se, ad esempio, una donna uccide una donna è femminicidio? O che altro è? Da un lato esiste una legislazione forzata, mentre dall'altro ne esiste un'altra solo per le donne, che è lo stalking, fattispecie che si applica all'uomo sulla donna, ma non alla donna sull'uomo. Io ne sono l'esempio lampante: sono anni che ricevo telefonate insistenti, messaggi di donne a cui semplicemente non rispondo; tempo fa mi è capitato di vedere una ragazza che ha denunciato per stalking uno che gli mandava ogni giorno dei fiori: e l'azione che avviene al contrario? Non esiste, nonostante sia più l'uomo a corteggiare la donna e non il contrario. Certo, se qualcuno esagera si deve cercare di contenerlo, ma la denuncia di stalking che avvenga senza violenza fisica è, secondo me, un abuso di legge, che consiste nel fare una legge solo per le donne: le leggi si fanno per l'umanità”.

Serve far rispettare le norme, aumentare le pene o cos'altro per fermare la mano di un uomo che uccide?

Violenza sulle donne, Sgarbi choc: 'Macché maschilisti, Italia matriarcale. Iniziativa retorica'
Vittorio Sgarbi
“Si è perso un po' il senso della realtà nelle cose di cui stiamo parlando, è evidente che ci sono persone che patiscono delle violenze, ma ci sono anche delle norme del codice penale che già esistono e non occorre incrementarle per fare della propaganda femminista; sono leggi, come la vedo io, per dire 'noi del Parlamento garantiamo le donne'. Le donne si garantiscono da sole, e se si tratta di violenza la legge già c'è. Penso che siamo di fronte alla mentalità di una legislazione debole, costruita sulla retorica di comportamenti che certamente esistono, ma che sono sanzionabili con norme esistenti. Non mi ha mai convinto questa cosa, è una legislazione che si contraddice, lo ripeto, quando ci si trova davanti alla circostanza che uso io per fare il paradosso, ovvero ad una donna che uccide un'altra donna. E' una legislazione che segue più la retorica che la realtà: le donne si emancipano, sono indipendenti e sanno difendersi dalle attenzioni, e poi esiste una parte di mondo ideologizzato, che pensa che occorra fare norme speciali per dire che una donna è maltrattata psicologicamente. Chiaramente, questo va detto, se c'è un omicidio che viene determinato dalla violenza allora serve aumentare la pena, ma non fare leggi speciali”.
autore / intelligo
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