L’autunno arriva anche in tavola: boom di noci e castagne. La Coldiretti: “Fanno bene”

25 ottobre 2015, Andrea Barcariol
L’autunno arriva anche in tavola: boom di noci e castagne. La Coldiretti: “Fanno bene”
Le noci tornano sulle tavole degli italiani. La Coldiretti ha stimato un aumento del 60% nel corso degli ultimi 10 anni. Se ne consumeranno, infatti, piu’ di 45 milioni di chili nel 2015. Alla base del boom, la nuova considerazione delle noci: considerate in passato nemiche della linea per le elevate calorie  sono state infatti rivalutate come preziose alleate della salute ed i consumi sono dunque esplosi. Negli anni settanta si producevano in Italia circa 80 milioni di chili di noci all’anno, scese nel corso degli anni addirittura a 11 milioni di kg. E’ necessario quindi importarle da USA, Francia e Cile, per effetto circa il 75% del consumo (circa 35 milioni di chili).
 
Numerosi studi scientifici hanno messo in risalto l’efficacia delle noci nei confronti di alcune  patologie come il colesterolo e per problemi dell’apparato cardiovascolare in generale perché contengono un buon numero di minerali e sostanze benefiche come calcio, ferro, fosforo, rame e zinco. A fronte di un contenuto calorico importante di circa 600 kilocalorie ogni 100 grammi sono presenti anche le vitamine A, B2, B9 (Acido folico), C, F e P.
L’autunno arriva anche in tavola: boom di noci e castagne. La Coldiretti: “Fanno bene”

Un ruolo importante lo giocano i grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi (Omega-3 e Omega-6), ai quali si deve il merito di ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Le noci possono fornire un aiuto importante alla prevenzione anche quando si parla di patologie tumorali, con particolare riferimento al tumore al seno e al pancreas” – spiegano dalla Coldiretti.

In grande crescita anche per un altro frutto dell’autunno: la castagna che ha fatto registrare un aumento del 20% rispetto a un 2014 che aveva fatto segnare il minimo storico, per effetto degli attacchi del cinipide, il parassita cinese che fa seccare gli alberi ed ha provocato nei boschi italiani una vera strage. Una ripresa importante anche se dieci anni fa la produzione era il triplo rispetto a quella attuale. C’è ancora tanta strada da fare quindi per tornare ai livelli di prima.
 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]