730 integrativo, oggi ultimo giorno per presentare le correzioni

25 ottobre 2016 ore 12:13, Luca Lippi
Il 2015 ha visto il debutto del nuovo 730 precompilato, l’esperienza si è replicata anche nel 2016.
Al suo debutto si era subito bollato come il 730 fai da te, visto che i dati compilati in anticipo dall’Agenzia delle Entrate in origine sono risultati davvero esigui. 
Cosa assai diversa quest’anno e dal prossimo siamo vicini alla precisione, è questione di aggiustare il tiro, mai si inizia mai si migliora.
I contribuenti che hanno deciso e decidono di fare uso del 730 precompilato spesso lo fanno per evitare i controlli, perché questa è una delle caratteristiche del servizio proposto.
Molti contribuenti hanno scelto sia lo scorso anno che il 2016 il 730 precompilato per evitare il rischio di controlli (più per le conseguenze burocratiche invero), tuttavia è bene ricordare che il 730 precompilato non mette al riparo da conseguenze negative, qualora vi siano errori, poiché il cittadino è obbligato a correggerli. 
Dunque, l’utilità di accettare la dichiarazione “preconfezionata” dall’Agenzia delle Entrate è abbastanza limitata. Per chi ci ha ripensato, e non vuole (giustamente) perdere deduzioni e detrazioni spettanti, ha avuto tutti il tempo per presentare il 730 integrativo, e il termine di presentazione cade oggi 25 ottobre. 

730 integrativo: come funziona
Il 730 integrativo dà la possibilità di correggere la dichiarazione a favore del contribuente, vale quindi per i casi di maggior credito o minor debito d’imposta: è l’ipotesi, ad esempio, dell’inserimento di ricevute o scontrini indicanti spese sanitarie (non presenti nel730 precompilato), o del reperimento di ricevute riguardanti costi deducibili o detraibili che non erano stati indicati nel 730.
Il 730 integrativo può essere utilizzato anche per l’erronea indicazione nella dichiarazione di redditi in più (una rendita catastale errata, un imponibile da lavoro dipendente più alto di quello risultante dalla certificazione Cud). 
Inoltre, la presentazione del 730 integrativo vale anche per correggere gli errori relativi all’indicazione del sostituto d’imposta che deve effettuare i conguagli, a debito o a credito, risultanti dalla dichiarazione (si parla, in questo caso, di 730 integrativo tipo 2, dal codice indicato nella tipologia del modello).
Il modello integrativo non può essere presentato, invece, per i casi di maggior debito o minor credito: per rettificare a sfavore del contribuente, deve essere presentata la dichiarazione tramite modello Unico.

730 integrativo, oggi ultimo giorno per presentare le correzioni

Unico rettificativo
La scadenza per la presentazione del modello Unico, nel caso in cui sia appurata una maggiore imposta a carico del cittadino, rispetto a quella dichiarata nel 730, è il 10 novembre. Si può comunque presentare il modello nei 90 giorni successivi, pagando con F24 una sanzione di 25 Euro per il ritardo.
Il modello Unico presentato dopo i 90 giorni si considera omesso.
Il maggiore importo da pagare risultante dalla dichiarazione deve essere saldato, assieme a sanzioni ed interessi, direttamente dal contribuente, e non dal sostituto d’imposta.
 
Unico integrativo a favore
Se scadono i termini per presentare il 730 integrativo, e ci si accorge di avere dei costi che possono essere portati in deduzione o detrazione, è possibile presentare il modello Unico integrativo a favore, entro il termine di scadenza della dichiarazione dell’anno successivo.

autore / Luca Lippi
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