Cancro al seno, più test preventivi e profilassi: è "l'effetto Jolie"

25 ottobre 2016 ore 10:32, Americo Mascarucci
Il Corriere della Sera lo ha ribattezzato "effetto Jolie" riprendendo la copertina del settimanale americano Time dedicata ad Angelina Jolie grazie alla quale si è registrato un importante sviluppo della prevenzione del tumore al seno.
L'attrice, come scrive appunto il Corriere della Sera, si era sottoposta a una doppia mastectomia, perché la mamma era morta per un cancro all’ovaio e lei era risultata positiva al test per Brca1, uno dei due geni (l’altro è il Bcra2) che, se alterati, aumentano le probabilità di andare incontro a tumori al seno (e anche all’ovaio) spesso precoci e aggressivi. 
Uno studio, condotto in Gran Bretagna e pubblicato sul Journal of Breast Cancer, ha certificato un raddoppio dei casi di mastectomia, fra il 2014 e il 2015, negli ospedali di Manchester come profilassi per la malattia. 
Dopo l’annuncio dell’attrice, in molti centri italiani si è assistito a un incremento della domanda, da parte di donne a rischio familiare, di sottoporsi all'indagine. 
Angelina insomma ha fatto capire quanto importante sia la prevenzione.
Anche perché in base alle alterazioni è poi possibile capire come agire per combattere il cancro. 
"La situazione numero uno è quella di una donna, di solito giovane, cui viene diagnosticato un tumore al seno - spiega Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Umberto Veronesi e Direttore della Divisione di Senologia chirurgia dell’Istituto europeo di oncologia a Milano (Ieo) - In questi casi, proprio perché è giovane, eseguiamo il test genetico per Brca1 e 2. E se è positivo e anche se il tumore è piccolo, noi chirurghi preferiamo suggerire un intervento aggressivo: la totale asportazione di entrambe le mammelle. Naturalmente garantendo alla paziente la ricostruzione immediata con protesi, per salvaguardare l’aspetto estetico. Non solo: in questi casi consigliamo il test anche ai familiari per valutare un eventuale rischio di malattia e proporre una prevenzione adeguata. In teoria andrebbe fatto anche ai maschi perché possono ereditare la mutazione dalla madre. L’uno per cento dei tumori alla mammella colpisce, infatti, il sesso maschile". 

Cancro al seno, più test preventivi e profilassi: è 'l'effetto Jolie'
Il 2016, secondo le stime dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dell’Associazione dei Registri Tumori Italiani (Airtum), si concluderà con all’incirca 50200 nuove diagnosi di tumore al seno
Il trend di incidenza del tumore della mammella in Italia appare stabile mentre continua a calare, in maniera significativa, la mortalità: -1,3% per anno. 
Analizzando le fasce di età più giovani, si osserva che nelle under 35 l’incidenza e stabile e la mortalità in lieve calo (anche se non significativo). 
L’ampliamento della popolazione target dello screening mammografico in alcune Regioni (tra cui Emilia Romagna e Piemonte) rende ragione dell’aumento significativo dell’incidenza nella classe di età 45-49, dove peraltro la mortalità si mantiene stabile. Interessante invece il calo dell’incidenza e della mortalità della fascia di età oggetto di screening sul territorio nazionale (50-69 anni): l’incidenza cala dello 0,6% per anno e la mortalità dell’1,9%. Stabili le curve di incidenza e mortalità nelle ultrasettantenni. 
La migliore arma di prevenzione è data secondo gli esperti dalla ecografia eseguita due volte l’anno e dalla mammografia e risonanza magnetica una volta l’anno. 
"Se però il tumore compare, e di solito è aggressivo - aggiunge Veronesi - ci si deve sottoporre a terapie complesse, compresa la chemio, che può avere effetti collaterali non indifferenti". 
L’alternativa migliore è la doppia mastectomia e anche l’asportazione delle ovaie, che si fa in un tempo successivo per preservare al massimo la fertilità e anche perché il tumore ovarico si sviluppa più lentamente. 
"In ogni caso - conclude Paolo Veronesi - è indispensabile non solo il counseling genetico, ma anche quello psicologico perché la scelta è difficile e ogni donna è fatta a modo suo". 

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