Pedofilia, criminali adescavano minori nelle "segrete" della rete: 7 arresti

25 ottobre 2016 ore 11:51, Americo Mascarucci
Un gruppo internazionale di pedofili, che produceva e scambiava materiale pedopornografico su internet e che avrebbe adescato e abusato di decine di minori, è stata smantellata dalla polizia postale al termine di un'indagine durata oltre 3 anni. 
Un'indagine molto complessa che ha richiesto sforzi notevoli per poter entrare nel frastagliato quanto complicato mondo di internet fatto di domini protetti e sistemi criptati di difficile accesso.
L'indagine è stata condotta dagli esperti della Polizia postale e coordinata dalla Dda di Roma e sopportata dal European Cybercrime Center di Europol. 
Sette le persone arrestate alle quali, per la prima volta in Italia, i magistrati hanno contestato l'associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla commissione di reati di pedofilia e pedopornografia.  
L'inchiesta della Polizia ha accertato che i membri dell'organizzazione operavano attraverso le reti darknet, la parte nascosta di internet, nella quale scambiavano e veicolano il materiale pedopornografico. 

Pedofilia, criminali adescavano minori nelle 'segrete' della rete: 7 arresti
Per questa ragione nel corso delle indagini c'è stata una cooperazione costante con l'Fbi e con la polizia australiana del Queensland: quest'ultima, nel 2014, ha arrestato un noto pedofilo australiano, Shannon McCoole, e i suoi due vice, un olandese e un danese, ai quali il gruppo italiano faceva direttamente capo. 
L'indagine della Polizia postale ha inoltre consentito di fornire ad Europol diverse tracce per identificare alcune decine di minori vittime di abuso sessuale e di adescamento.
Minori che venivano adescati attraverso varie e diverse modalità.
Fortunatamente l'indagine ha avuto successo e questa presunta rete di pedopornografia può dirsi smantellata.
Si spera definitivamente.
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