Inferno Calais, 2mila migranti già fuori dalla 'giungla': le fasi dello sgombero [VIDEO]

25 ottobre 2016 ore 17:09, Lucia Bigozzi
Calais, ore 6: scatta lo sgombero dei migranti e di smantellamento della “giungla” il mega campo-profughi. Il mondo sta guardando le immagini che rimbalzano sui siti e nei social network insieme agli appelli delle autorità affinchè tutto si svolga con “un surplus di dignità e rispetto, soprattutto nei riguardi dei minori, delle donne sole e delle persone che si trovano in condizioni di salute precarie”, come ha ribadito il vescovo di Arras, monsignor Jean-Paul Jaeger sotto la cui giurisdizione ecclesiastica si trova il territorio di Calais. Le operazioni dettate dalla linea del governo sono imponenti: si tratta di ricollocare 7.500 migranti nei 287 centri di accoglienza e orientamento (in sigla Cao) dislocati su tutto il territorio francese, tranne la Corsica e l'Ile-de-France che sono rimaste fuori dal programma varato a Parigi. Nelle operazioni di trasferimento oggi sono impiegati 60 bus e così avanti per tutta la settimana, periodo di tempo previsto per completare la ricollocazione dei migranti nelle strutture di accoglienza. Altrettanto imponenti le misure di sicurezza con un dispiegamento di 1.250 agenti di polizia e gendarmi. Ad ora, risultano trasferiti oltre duemila immigrati, come ha annunciato il ministro dell'Interno francese, Cazeneuve. Il tutto passa attraverso un mega-centro di smistamento allestito in un hangar di 3mila metri quadrati da dove le persone vengono destinate ai pullman e quindi accompagnati nelle strutture alle quali sono stati assegnati. Per il momento le operazioni si stanno svolgendo senza problemi o particolari tensioni sul piano dell’ordine e la sicurezza pubblica anche se la notte scorsa ci sono stati episodi di sassaiole e proteste all’indirizzo dei presidi delle forze dell’ordine. Certo è che chi si oppone al trasferimento “rischia il fermo”, ammoniscono dalla prefettura di Calais. 

Inferno Calais, 2mila migranti già fuori dalla 'giungla': le fasi dello sgombero [VIDEO]
Oggi dimostriamo che la Francia è un Paese che sa trattare situazioni particolarmente difficili”, ha dichiarato con tono trionfante il presidente Hollande
, che dallo sgombero di Calais conta di recuperare un po’ di consensi, in vista delle elezioni presidenziali. Ed è chiara la ‘mossa’ politica per risalire nei gradimento dei francesi; prova ne è il tweet successivo di Hollande nel quale scrive: “I migranti verranno accolti nei Cao per un periodo limitato prima di essere orientati verso altre soluzioni”. Come a dire, noi li teniamo per un po’ ma poi dovranno andarsene, magari in Gran Bretagna per le persone che hanno deciso di non rinunciare a raggiungere la meta per la quale si sono messe in viaggio. Ultima annotazione: se a Calais le operazioni di sgombero della ‘Giungla’ procedono senza problemi, non si può dire altrettanto per alcuni dei 283 comuni di accoglienza - tra questi Allex, Saint-Denis-de Cabanne, San Brevin – che protestano contro l’arrivo dei pullman con a bordo i migranti. Con picchi di violenza, come accaduto a Loubeyrat, nel dipartimento del Puy-de-Dome, dove il centro di accoglienza è stato incendiato. 

Ecco il video con le fasi dello sgombero: 


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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